itinerari ciclabili Traiana Parco dune costiere
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Senza un presidente. Ed almeno anche per oggi, nuovamente, senza parcheggio ed altri servizi per i bagnanti.

Ancora poche certezze sul futuro del parco “Dune Costiere”. Lontana l’intesa per individuare il successore di Enzo Lavarra: l’ultima assemblea consortile tra i comuni di Ostuni e Fasano, e la provincia di Brindisi non è stata sufficiente per trovare l’accordo.

Ora la possibilità è che il nodo della nomina del nuovo presidente possa essere rinviata a settembre, successivamente alle elezioni regionali. Nessuna unanimità sui nomi proposti: dall’ex senatore Nicola Latorre, al già consigliere regionale del Pd Giovanni Epifani, così come sull’avvocato e componente del nucleo di valutazione del comune di Ostuni Beppe Moro. E così nei giorni scorsi, in assenza di una convergenza collegiale e univoca sui nomi, l’assemblea ha deciso di rinviare ogni scelta a dopo l’appuntamento elettorale in programma tra due mesi.

Sul fronte dei lidi la situazione potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni. Ieri la giunta si è riunita per acquisire ulteriore documentazione sulle istanze presentate dagli operatori degli stabilimenti balneari, che ormai da settimane attendono il rilascio del permesso per costruire, compreso il parere del parco. La giunta composta da Mariflo Magli, Annarita Angelini e da Fabrizio Anglani sta valutando l’intera procedura.

In attesa non solo i titolari dei lidi, ma anche decine e decine di turisti e residenti delle province di Brindisi e Bari soprattutto, che ogni anno scelgono gli stabilimenti che si trovano all’interno del Parco Dune Costiere per le loro giornate al mare. Così come anche gli ospiti delle strutture ricettive della zona. Infatti habitué del tratto di costa tra Fasano e Ostuni, negli anni passati sceglievano la doppia opzione: b&b o masserie tra gli ulivi secolari del Parco e per il servizio spiaggia uno degli stabilimenti balneari tra il Pilone e Torre Canne. Almeno fino a questo momento, però, e non solo per l’emergenza sanitaria da Covid 19, questa possibilità si è resa impossibile per turisti e villeggianti.

Oltre all’assenza di un presidente, per il mancato accordo politico tra i componenti dell’assemblea, questo periodo di incertezza amministrativa, è stato determinato anche dalle mancate sedute della precedente giunta per rilasciare i pareri. Il vecchio esecutivo, scaduto il 12 aprile scorso, non riteneva ci fossero i presupposti per attuare il regime di proroga previsto dai vari Dpcm.

Da qui l’assenza di sedute per valutare le richieste di autorizzazioni da parte delle strutture sul mare che rientrano nel Parco Dune Costiere. Incombenze che ora spettano all’esecutivo nominato lunedì 29 giugno dai tre membri dell’assemblea, chiamato a deliberare sulle istanze dei titolari dei lidi. Spiagge libere senza servizi, al momento raggiungibili solo lasciando l’auto lungo la complanare, con i rischi e pericoli per la viabilità.

Circostanze che ormai si verificano non solo più nel fine settimana, ma con l’arrivo del mese di luglio, anche durante gli altri giorni. Con ogni probabilità la situazione si ripeterà anche per questo week end. La speranza per i titolari degli stabilimenti balneari ed anche per chi frequenta questo tratto del litorale nord brindisino è che la prossima settimana possa essere quella della definitiva ripartenza di tutti i servizi lungo la costa a nord della Città Bianca.