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Isole ecologiche fisse nelle aree rurali della Città Bianca: assegnati i lavori per la realizzazione delle opere.

Le strutture saranno posizionate nelle contrade Galante e Mezzoprete, entrambi ad oltre 10 chilometri dal centro abitato di Ostuni, ai confini con Martina Franca e Cisternino. Nelle scorse ore c’è stato l’affido per un valore di 36mila euro all’azienda “ Schiavone Maurizio s.a.s” di Ostuni. La necessità di realizzare queste postazioni videosorvegliate, e con ingresso automatizzato con schede magnetiche di riconoscimento, nasce dalle proteste dei residenti dell’ampia area rurale, dopo le modifiche al servizio raccolta rifiuti dello scorso gennaio.

Lo stop al “porta a porta “ nell’agro della Città Bianca, e solo con i servizi di prossimità anche nei giorni scorsi, ha determinato anche una raccolta firme ed una nuova interrogazione consiliare da parte di Angela Matarrese, componente del gruppo “Tanzarella per Ostuni”. «Aree rurali abbandonate. Bisogna riprogrammare il servizio».

In più circostanze è stato richiesto all’amministrazione, e non solo per le campagne situate nel cuore della Valle d’Itria, di prevedere un possibile ritorno al “porta a porta”. Situazione, però, ritenuta non plausibile, per via del nuovo piano industriale che disciplina, invece il servizio solo nel raggio di circa 1,5 chilometri dal centro abitato, con l’istituzione delle “contrade urbanizzate” che hanno identiche modalità di raccolta della città.
E così l’esponente dell’opposizione aggiunge: «La stragrande maggioranza dei residenti della zone rurali extra urbane interessate non è affatto soddisfatta della modalità di raccolta prevista, che peraltro non contempla alcuna riduzione della Tari nonostante i disagi». Un problema che coinvolge un territorio vasto, che in estate aumenta e non di poco il numero di residenti, tra proprietari di seconde case e turisti che soggiornano nei B&B. «A ciò si aggiungono le criticità per così dire ordinarie della modalità di raccolta prescelta come ad esempio – spiega Angela Matarrese- la eccessiva lontananza delle isole da molte abitazioni, la loro sostanziale insufficienza a coprire l’intero territorio, il disagio per persone anziane o comunque non automunite a recarsi presso i punti di raccolta».

Intanto, però, almeno per far fronte a possibili situazioni di disagio l’amministrazione ha deciso di procedere con l’affido dei lavori. Il progetto prevede l’esecuzione di piattaforme attrezzate e recintate per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nelle contrade Galante e Mezzoprete dell’agro. Come si legge nella determina dirigenziale, gli obiettivi da raggiungere sono: “Fornire un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ad uso esclusivo dei residenti delle contrade denominate “Galante” e “Mezzoprete”, al fine di mitigare l’eventuale disagio derivante dai tempi contigentati dell’attuale conferimento e dalla distanza del Centro Comunale di Raccolta o dalle postazioni urbane dei Centri Ambientali Mobili”.

Inoltre: “Ridurre il rischio di abbandono indiscriminato dei rifiuti, con grave conseguenze di natura igienico-sanitaria, e salvaguardia del decoro delle campagne e delle zone rurali che rivestono grande importanza paesaggistica e salvaguardare le attività turistiche fortemente presenti nelle contrade interessate dal progetto”. Sono esclusi dal presente progetto alcuni interventi specialistici che, per la loro specificità, verranno affidati alle ditte di manutenzione del Comune di Ostuni: installazione di un sistema di videosorveglianza e di un sistema con schede magnetiche per il controllo degli accessi alle isole (interventi previsti con altri finanziamenti).