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Durante il lockdown, il poker online ha vissuto una fase di rilancio. Ora in piena fase 2 e con gli italiani che non sono più costretti a stare in casa, il calo del fatturato del poker è evidente. Vediamo insieme come può reagire il mercato del poker online per stabilizzare i propri guadagni.

Il poker online durante la quarantena da coronavirus

Il poker è stato uno dei pochi prodotti del mondo del gaming che ha resisto ai due mesi di quarantena causa pandemia da coronavirus. A differenza delle scommesse, del lotto e di altri giochi prettamente legati alle agenzie fisiche, il poker online durante il lockdown è tornato a essere grande protagonista sul web, non solo coi tornei online ma anche con corsi su YouTube, forum e pagine social. In poche settimane i maggiori provider come peoples poker hanno visto un enorme incremento nel numero degli iscritti ai tornei. Il numero di accessi è raddoppiato grazie al ritorno di vecchi giocatori ma anche nuovi conti gioco sul poker online, aperti da persone che si sono così affacciate per la prima volta a questo fenomeno.

Il poker online è quindi tornato, numeri alla mano, a fatturare come dieci anni fa, quando ci fu il primo boom di questo gioco di carte. A quei tempi, le più grandi piattaforme come peoples poker, organizzavano centinaia di tornei al giorno: dai sit-and-go, ai multitable, passando per i garantiti e i re-buy e finendo coi i freezout e i tornei di poker che garantivano posti ad aventi dell’EPT. Nell’era d’oro del poker online in Italia, nacquero numerosi siti di informazione ad hoc e anche storici quotidiani sportivi come la Gazzetta dello Sport, dedicavano grande attenzione a questo gioco. Per non parlare della nascita di PokerItalia24, un’emittente televisiva che trasmetteva poker giorno e notte.

Qual è il futuro del poker online?

Il poker online è un gioco in cui va investito molto tempo al giorno se si vuole che il divertimento si trasformi in una fonte di guadagno o addirittura in una carriera da semi-professionista. Per avere un idea di come siano organizzate le poker room online si può prendere in esame ad esempio il poker online di Skiller che ha in palinsesto giornalmente tornei da centinaia di iscritti che possono durare anche 8-10 ore prima di arrivare al tavolo finale. E’ questo il vero motivo per cui, con l’inizio della fase 2 e il ritorno alla normalità, il poker online è andato incontro a quel naturale e logico declino nei fatturati, che tutti gli addetti ai lavori si aspettavano. Gli italiani sono tornati in ufficio a lavorare, sono tornati a fare vita mondana la sera e quindi il tempo per il poker online è ovviamente diminuito.

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Ma il poker online vive da anni grazie al “zoccolo duro” di fedelissimi che non abbandonerebbero mai questo divertente mondo. E’ su questo grande bacino d’utenza che gli operatori principali che si occupano di poker devono continuare a puntare. Le poker room continueranno a offrire tornei con grandi montepremi garantiti e con la riapertura dei casino fisici torneranno anche i tornei che metteranno in palio ticket per eventi di EPT o WPT. Inoltre sono molti i vip e gli sportivi appassionati di poker online. E questo “endorsment” involontario è una grande arma a favore dei siti di poker online. Infatti tanti utenti si sono avvicinati al poker proprio dopo aver visto il loro “idolo” della tv o dello sport, al tavolo verde. Vedremo se anche ora che le persone stanno cercando di riprendere una via normale post covid, il poker online avrà ancora tutto questo “appeal” oppure tornerà tutto come prima dell’emergenza.

I mesi di lockdown che hanno portato al rilancio del poker online ci hanno ricordato che questo mondo è più vivo che mai. Certo, i casino online e le scommesse sportive sono i principali competitor per il poker online, che però grazie al suo lato ludico e divertente può sperare in un futuro vincente.

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