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Le ire dei residenti. Le proteste dell’opposizione. «Diana Marina è abbandonata al suo destino.

Ieri 7 giugno, in prossimità dell’estate, le condizioni della spiaggia erano raccapriccianti: sporca, piena di alghe. Impossibile quasi avvicinarsi in riva. Molte famiglie avrebbero voluto approfittare della giornata di sole: tutto ciò è stato a loro precluso. Questo è un villaggio bistrattato da anni». E’ quanto afferma il consigliere comunale del Partito Democratico Angelo Brescia. Ieri il rappresentante del Pd ha avuto modo di raccogliere le proteste da parte dei proprietari della zona.

«Quello che abbiamo registrato ieri è sotto gli occhi di tutti, con la mancata pulizia della spiaggia. Non certamente un motivo incoraggiante ed attrattivo, in questa fase di ripartenza per tutti. Condivido le proteste ed i malumori dei numerosi cittadini, anche non ostunesi, che hanno raggiunto il nostro litorale. Sarebbe stata necessaria una pianificazione di questi specifici interventi sulle spiagge di Diana Marina, anche in considerazione del fatto che nel week end c’è da parte delle persone una maggiore possibilità negli spostamenti». Condizioni delle aree nei pressi del mare ma non solo, come disagi, quelli denunciati dal consigliere comunale ostunese. «Gran parte del villaggio è al buio da tempo: è stata rifatta la parte perimetrale, ma nelle vie più interne- attacca Brescia- la gente cammina con le luci tascabili: siamo ritornati indietro di 30 anni».

La borgata di Diana Marina in questa prima fase di ripartenza, soprattutto nel week-end è presa d’assalto da proprietari della zona, o della provincia di Bari che hanno la seconda casa sulla costa della Città Bianca e che quindi generano una seppur minima economia nel contesto locale. «Se davvero vogliamo rivalutare il turismo e riattivare l’economia nel territorio di Ostuni, ed a maggior ragione sul litorale, occorre ripartire dai servizi di base. La mancanza di attenzione su più fronti -conclude Brescia- non è certamente il miglior modo per recuperare una situazione già difficile per cittadini e operatori turistici. Si ripulisca quanto prima questa spiaggia e si inizi a dare dignità al villaggio di Diana Marina».
Lo stesso tratto di mare poche settimane fa si riempì di un’altra alga, “Noctiluca Scintillas”, che almeno per tre giorni rese lo specchio d’acqua di un colore simile al marrone. Una situazione, non di degrado ambientale, in quella specifica circostanza che a ridosso di Pasqua, in piena emergenza Covid-19, interessò l’intero litorale nord della provincia di Brindisi.

A distanza di qualche settimana altre alghe- almeno per quello denunciato ieri dal consigliere comunale del Pd Brescia e da diversi residenti della zona- ieri hanno quasi impedito la balneazione. Le difficoltà per raggiungere la riva hanno costretto diverse famiglie a spostarsi in un’altra caletta più piccola con poca sabbia. Altri, pur di non perdersi il primo bagno d’estate, hanno scelto la parte più tortuosa della scogliera che caratterizza il litorale di Diana Marina, per godersi la giornata di sole. Tra le altre criticità segnalate, poi, da alcuni fruitori della borgata, anche l’assenza di cestini nelle zone delle calette e della spiaggia principale.