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In provincia di brindisi la bandierà blu sventola nuovamente sui comuni di Fasano, Ostuni e Carovigno

In barba ai pronostici per l’estate in arrivo, con Federalberghi che stima dieci milioni di presenze in meno, la Puglia fa incetta di Bandiere Blu. Il riconoscimento attribuito ogni anno dalla ong olandese Fee – Foundation for Environmental education (quella del 2020 è la 34esima edizione) può diventare il punto di forza per la rinascita della regione dopo l’emergenza Coronavirus. Perché la Puglia fa un importante balzo in avanti, e arriva a 15 località premiate.

Due in più rispetto al 2019, e si tratta delle meravigliose Isole Tremiti tanto care a Lucio Dalla e di Melendugno, che rientra dopo aver saltato un anno e si riprende la sua bellezza, accantonando le diatribe sul gasdotto Tap. La Puglia balza così al quarto posto a livello nazionale. Il vertice della classifica spetta alla Liguria con 32 località, seguita dalla Toscana con 20 e dalla Campania con 19.

Fuori dal podio, la Puglia, ma saldamente ancorata al quarto posto che divide con le Marche (entrambe con 15 Bandiere Blu) e soprattutto con un vessillo in più rispetto alle 14 spiagge caraibiche della Sardegna, o a quelle della Calabria. Ecco quindi l’elenco delle medaglie d’oro del mare più bello della regione: Isole Tremiti (Cala delle Arene); Peschici (Sfinale, Gusmay, Baia di Calalunga, Baia di Monaccora, Baia San Nicola, Procinisco, Baia di Peschici); Zapponeta (Lido); Margherita di Savoia (Centro urbano/Cannafesca); Polignano a Mare (San Vito; Cala Paura; Cala San Giovanni; Ripagnola/Coco village; Cala Fetente); Fasano (Egnazia Case Bianche; Savelletri; Torre Canne); Ostuni (Creta Rossa, Lido Fontanelle, Pilone Viar Beach, Lido Morelli); Carovigno (Mezzaluna, Pantanagianni, Punta Penna Grossa, Torre Guaceto); Castellaneta (Riva dei Tessali, Pineta Giovinazzi, Castellaneta Marina, Bosco della Marina); Ginosa (Marina di Ginosa); Maruggio (Commenda, Campomarino, Acqua Dolce); Melendugno (Roca, San Foca/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso); Otranto (Alimini, Baia dei Turchi, Santo Stefano, Castellana/Porto Craulo, Madonna dell’Altomare/Idro, Porto Badisco); Castro (La Sorgente, Zinzulusa); Salve (Marina di Pescolusa/Posto Vecchio/Torre Pali).

Di ogni località per Fee è fondamentale segnalare le singole spiagge: a livello nazionale le località premiate sono 195, le spiagge si moltiplicano fino a 407, diventando così una sorta di guida per scegliere con precisione la propria meta estiva. Lo conferma anche il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza: “Le Bandiere Blu possono essere, più di prima, uno strumento di rilancio per il Paese. Troveremo le soluzioni, immagino declinandole anche a seconda delle necessità locali, ma gli italiani individueranno in quei riconoscimenti una guida al mare migliore e più attento d’Italia”.

Come sempre, per arrivare alla Bandiera blu è necessario che si rispettino una serie di criteri: la giuria nazionale ne valuta 32, partendo dalle analisi dell’Arpa sulla balneabilità delle acque (devono essere eccellenti negli ultimi quattro anni), e nelle candidature dei singoli Comuni compaiono anche dettagli sulla gestione del territorio, l’educazione ambientale, gli impianti di depurazione e gli allacci fognari, la gestione dei rifiuti e la vivibilità dell’area nel periodo estivo (piste ciclabili, aree pedonali, aree verdi), fino all’arredo urbano e delle spiagge e l’accesso al mare per tutti.

Fondamentale anche la valutazione delle strutture alberghiere. A completare la classifica, infine, ci sono gli approdi: 75 quelli premiati, in Puglia sono il porto turistico di Rodi Garganico (che come l’anno scorso è fuori dalla classifica delle spiagge), Manfredonia (Marina del Gargano), Polignano a Mare (Cala Ponte Marina), Brindisi (Marina), porto turistico di San Foca (Melendugno), Porto turistico Marina di Leuca. Quest’ultimo è una new entry rispetto al 2019, e si arriva così a sei.