Ostuni Bandiera Blu 2020
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La conferma del risultato. Importante per non lasciare determinati circuiti, anche internazionali. Restano, però, le incognite di una stagione turistica destinata ad essere diversa alle altre, e dove neanche i singoli premi da soli potrebbero bastare per ridare slancio all’intero settore. Cresce l’ attesa a Carovigno, Fasano e Ostuni per il riconoscimento, anche per il 2020, della Bandiera Blu. L’ufficialità si avrà solo giovedì nel corso di una videoconferenza allargata, su un gruppo privato Facebook, ma restano pochi i dubbi: anche per il 2020 i tre comuni dovrebbero essere premiati dalla Fee (Fondazione per l’educazione ambientale). Dalla stessa associazione internazionale invitano alla prudenza: «I sindaci -spiegano- hanno ricevuto un invito a partecipare alla conferenza telematica, ma non c’è alcuna ufficializzazione delle Bandiere».

Una cerimonia virtuale, come impongono le norme restrittive in tempi di emergenza sanitaria del Covid-19, che vedrà un consegna a” distanza” dei vessilli, che rappresentano la certificazione di un percorso avviato nel rispetto dei processi di tutela ambientale, anche delle acque di balneazione. E le auto-candidature delle tre amministrazioni del nord brindisino, anche quest’anno avrebbero rispettato tutti i parametri richiesti, ottenendo così il riconoscimento.

Se il litorale della Città Bianca potrà fregiarsi del vessillo per la 26esima volta, Fasano raggiungerà l’obiettivo per il decimo anno consecutivo. Per Carovigno, invece, dal 2016 ad oggi sarebbe la quinta bandiera Blu.

Per le tre realtà costiere del brindisino dovrebbero essere confermate alcune delle aree riconosciute già nel 2019: da Lido Morelli per la Città Bianca, fino a Pennagrossa per la costa carovignese e Egnazia Case Bianche, per il tratto più a nord del litorale, a Fasano. Bandiera blu, così, anche per la riserva di Torre Guaceto, con la spiaggia di Pennagrossa, ed il parco regionale Dune Costiere, con Torre Canne e Lido Morelli: tutti esempi virtuosi con caratteristiche naturali e strutturali, indispensabili, per poter rientrare tra i comuni italiani premiati dalla Fee. Per la Città Bianca e Carovigno potrebbero giungere sorprese anche da Creta Rosa e Pantanaggiani, che rientrerebbero nel novero delle spiagge candidate e che hanno permesso ai due comuni di poter ricevere il premio.

Questo il quadro che sarà sancito e certificato nella cerimonia video di giovedì. E sarà un primo punto di partenza. Per certi versi anche di quella normalità difficile da ritrovare per un settore turistico che vive un momento di forte incertezza dovuta ad un doppio fronte: intanto sulle misure obbligatorie da attuare soprattutto negli stabilimenti balneari per garantire la sicurezza ed il distanziamento sociale, e, poi, quella che sarà la propensione delle famiglie italiane negli spostamenti, per le vacanze, in questa fase di emergenza sanitaria.
Previsioni che restano difficili, se non impossibili da fare e che caratterizzano il momento di crisi dell’intero sistema, con gli alberghi sulla costa, ma anche nell’entroterra brindisino, con un numero di prenotazioni limitato.

Non mancano sul web le offerte per alcuni ponti festivi tra fine maggio ed inizio giugno da parte delle strutture della Valle D’Itria: ma le prenotazioni tardano ad arrivare, e pianificare anche minimi investimenti sta diventando impossibile per numerosi imprenditori, basandosi solo sui fruitori locali delle spiagge.
Se giovedì saranno confermate le anticipazioni, però, la Bandiera Blu potrebbe essere il primo passo per riavviare la promozione turistica nei tre comuni, anche facendo leva sul riconosciuto valore internazionale del premio.