Villa Nazareth2
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Di seguito la lettera del direttore generale della Cooperativa sociale Minerva onlus,Tateo.

In qualità di direttore generale della Cooperativa sociale Minerva onlus, con sede in Putignano (BA) e consigliere A.S.S.O.G.E.S.S. Puglia, formula la presente per significare quanto segue.
La suddetta gestisce da trent’anni comunità terapeutiche per disagiati psichici (convenzionate), centro soggiorno anziani in provincia di Bari e una residenza socio sanitaria per n. 80 ospiti, (cofinanziata e convenzionata) denominata “Villa Nazareth”, ubicata in Ostuni.
La società attualmente ha alle sue dipendenze circa 100 soci lavoratori, specializzati nel settore.

E’ da sempre che ci ritroviamo, noi addetti ai lavori, all’onore delle cronache per fatti ed accadimenti che costantemente si verificano periodicamente su tutto il territorio nazionale, come ad es. violenze agli anziani ed ai disabili nelle strutture che li ospita, ai bambini negli asili ecc., con conseguenti provvedimenti penali a questi delinquenti, ma alla fine …..tutti colpevoli …per una massificazione inquietante, poiché i media non sono interessati ad occuparsi delle strutture virtuose, non fa audience.

Ci mancava questo maledetto Corona Virus per riportare, alta, l’attenzione su di noi, non una notizia a favore di chi lotta quotidianamente per sopperire alle carenze del servizio pubblico, i quali legislatori politici e non, si sono preoccupati ormai da tempo di chiudere ospedali e lungodegenze, al fine di razionalizzare la spesa sanitaria….e questi sono i risultati.

La società che mi onoro di rappresentare, unitamente ad altre cooperative serie e virtuose, ha investito denaro proprio per realizzare progetti cofinanziati che attualmente contribuiscono notevolmente ad una sostanziosa riduzione di denaro pubblico e miglioramento della qualità della vita (dove le regole vengono rispettate), come sicuramente è a Vostra conoscenza.

Grandi riconoscimenti vanno senza alcun dubbio, ai medici, agli infermieri ed a tutti gli operatori sanitari che, mettendo a rischio la propria vita, si sacrificano quotidianamente per salvare quella degli altri, non dimenticheremo mai che, anche grazie a loro, oggi il Coronavirus è quasi del tutto debellato, almeno qui al sud.

E noi operatori della sanità privata?
Orbene, siamo ormai presenti sulle cronache tutti i giorni, per essere demonizzati e bistrattati, alimentando altresì sempre più timori e preoccupazioni nelle persone ed in particolar modo nei familiari dei pazienti ospitati nelle nostre strutture, che vanno costantemente tranquillizzati, della serie <oltre il danno la beffa>, uno stillicidio.

Nessun ente pubblico ci ha dotati di DPI, tutto quello che continuiamo ad adottare, nel rispetto delle normative vigenti, viene acquistato da noi, comprese le sanificazioni delle strutture, i test rapidi per covid 19, i quali dopo una prenotazione di più di un mese, ci ha consacrati, per fortuna tutti negativi, così come confermato anche dai tamponi a cui è stato sottoposto tutto il personale di Villa Nazareth in data 2 maggio 2020.
Abbiamo trascorso intere settimane nelle strutture. senza fare ritorno a casa, al fine di preservare innanzi tutto i nostri pazienti, intrattenendoli con attività ludiche, ergoterapiche e con videochiamate ai familiari, affinchè non percepissero sino in fondo la gravità del momento. Molti operatori di comuità contaminate sono risultati positivi, con le conseguenze che si possono immaginare.
C’è ancora qualcuno che continua a pensare a chissà quali business si nascondono dietro le nostre attività, sic.

Quello che è accaduto ai nostri colleghi nelle strutture coinvolte in Italia ed in particolar modo nella provincia di Brindisi, non ne sono sicuramente responsabili loro, noi gli siamo e gli saremo sempre vicini, le colpe e/o le responsabilità, se vi saranno, verranno accertate dagli organi competenti e sicuramente qualcuno pagherà, ma di fatto, ne siamo certi, non è di quegli operatori che tutti i giorni sono sul campo a rischiare la propria incolumità ed a proteggere quelle persone anziane e disabili che amiamo, anche perché grazie a loro possiamo assicurare alle nostre famiglie un onorato stipendio.

Sperando che tutto possa risolversi definitivamente, Vi esorto, anche a nome di tutti i soci lavoratori della Cooperativa sociale Minerva, degli associati dell’Associazione gestione servizi sanitari socio sanitari di Puglia, nonché dei lavoratori del settore della provincia di Brindisi, ad occuparVi anche di noi negli articoli a tema, al fine di documentare che esiste una parte sana, umana e professionale che va fatta conoscere. Basta discriminazioni, auspichiamo più controlli e pene severe a chi delinque, sia nel pubblico che nel privato, senza distinzioni di sorta.

Cordialmente Vi saluto e Vi ringrazio anticipatamente. Antonio Tateo, unitamente a tutti gli operatori del settore della sanità privata della provincia di Brindisi.