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La Didattica a distanza, utilizzata in questi tempi di emergenza globale per garantire continuità del servizio ai docenti e diritto allo studio agli alunni, è certamente da considerare una modalità integrativa e non alternativa o sostitutiva della didattica in classe.

Notevole è lo sforzo che in questo momento i docenti stanno facendo per mantenere il contatto con i propri alunni, riuscendo a recuperare almeno in parte il percorso previsto.

Certo in futuro la DAD potrebbe rappresentare una buona modalità di supporto in tante situazioni contingenti, ma il problema fondamentale è relativo alla possibilità che tutti, ma proprio tutti gli studenti, e non uno di meno, abbiano accesso alla rete dalle loro abitazioni. Anche la scuola secondaria di primo grado Barnaba Bosco, nella persona delle Dirigente Scolastica, dottoressa GuendalinaCisternino, coadiuvata dalle collaboratrici, le professoresse AlfonsaCorona e Rosa Iaia, nonché dal team digitale, composto dall’animatore,professor Mario Pantaleo, e dai docenti Bracciale V., Digiorgio N., Laveneziana R., Flore M., Pallotta G. e Tanzariello S., si è subito attivata per organizzare al meglio i percorsi di didattica a distanza.

E’ stato quindi avviato un monitoraggio capillare attraverso i docenti, che ben conoscono i propri alunni e sono stati sempre particolarmente vicini, anche in questo difficile momento, alle famiglie e alle strutture che si occupano dei minori;  tutti hanno collaborato con grande senso di responsabilità, dando modo di rilevare le situazioni a rischio per trovare soluzioni condivise. Alle ragioni connesse con l’efficienza devono essere infatti unite quelle relative all’equità, poiché, finché  le risorse non sono equamente distribuite tra gli utenti, ci saranno sempre delle differenze sul grado di istruzione e sulle competenze che ciascun alunno  potrà raggiungere. Pensiamo ad esempio alle famiglie meno abbienti e a quello che sta provocando, in termini di perdita di lavoro, il coronavirus.

La scuola Barnaba Bosco, grazie all’ufficio di segreteria, composto dalle assistenti amministrative F. Barnaba, M. Ciola, G. Santoro, M. Sozzi e guidato dal dottor Giuseppe Fama, ha portato a termine in tempi brevissimi le procedure di richiesta e attribuzione dei device. Nei prossimi giorni quindi, in base ai risultati di questo attento monitoraggio,la Dirigente Scolastica, attraverso la preziosa collaborazione della Protezione Civile, nella persona del suo presidente, avvocato Gino Nobile, consegnerà agli alunni i nuovi tablet (in comodato d’uso fino al giorno 11 Giugno), che consentiranno a tutti di seguire le lezioni in questa fondamentale parte dell’anno scolastico, a conclusione di un percorso che, nonostante la difficile situazione, non ha visto soluzione di continuità, permettendo agli alunni di mantenere vivo il rapporto con la scuola.

Certo però un altro presupposto importante per una efficacedidattica a distanza è rappresentato dalla capacità di utilizzare questa strumentazione e di farlo anche correttamente, aspetto  legato al livello di competenza ed abilità nell’uso del software, vale a dire dell’applicazione scelta per effettuare la didattica a distanza. E’indispensabile infatti che qualcuno spieghi operativamente le procedure opportune che permettano di partecipare alle lezioni virtuali. Per questo le famiglie potranno avvalersi anche di un supporto tecnico fornito dalla scuola ogni Venerdì, che consentirà di acquisire maggiore dimestichezza con l’uso del device e con le piattaforme digitali utilizzate per la DAD.

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Per alcune famiglie una svolta verso la nuova scuola integrata 2.0. poiché, in epoca di rivoluzione digitale, purtroppo, è emerso che vi sonolimiti e difficoltà che si traducono in una disparità nelle condizioni di accesso ai servizi. Limiti e difficoltà di cui un sistema pubblico in quanto tale deve tener conto, poiché la capacità di offrire pari opportunità di istruzione a tutti gli studenti, indipendentemente dal territorio in cui vivono e dal background familiare e sociale dal quale provengono, è fondamentale. Sappiamo bene che l’apprendimento è strettamente legato alle emozioni, ricordiamo ciò che ci ha fatto ridere, sognare, piangere, gioire.

Certamente il rapporto in presenza con gli alunni non è sostituibile con il rapporto virtuale, ma certo anche quest’ultimo ha un suo valore straordinario se significa mettere in atto strategie di supporto a distanza e siamo certi che il sorriso dei nostri alunni, che presto riceveranno i tablet, non sarà virtuale ma reale e sincero, perché permetterà loro di mantenere il contatto con i compagni e i docenti nella scuola della vicinanza…ma a distanza.

Genny Pallotta

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