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Un lungo braccio di ferro destinato a durare ancora per settimane. Intanto i lavori per la riqualificazione dei due reparti sono iniziati 48 ore fa.

«L’Asl di Brindisi riapra entro cinque giorni i reparti di chirurgia e ortopedia». Il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo ha emesso, ieri, un ‘ordinanza con la quale dispone il ripristino delle due attività all’interno dell’ospedale cittadino, dopo il blocco dei ricoveri ed il trasferimento del personale a Brindisi e Francavilla Fontana, determinato lo scorso 6 aprile, nel pieno dell’emergenza del Covid-19.

Un muro contro muro sul futuro dell’ospedale di Ostuni, che potrebbe proseguire anche nelle aule del tribunale: da una parte amministrazione comunale e le forze di opposizione dell’area civica-socialista, dall’altra l’Asl. Dopo la prima pronuncia del Tar, infatti, non è escluso che ora al tribunale amministrativo regionale possano rivolgersi i vertici dell’azienda sanitaria brindisina, per richiedere la sospensione dell’atto con cui il Comune di Ostuni ha riattivato i due reparti. Un provvedimento, rappresentando la massima autorità locale in ambito sanitario, che il sindaco ha condiviso a lungo con la sua maggioranza. Lunedì sera la riunione decisiva tra le forze politiche del centrodestra locale.

Da giorni infatti gli stessi partiti hanno più volte richiesto l’adozione di questa ordinanza, perché contrari alle decisione dell’asl di Brindisi di procedere in questa fase alla chiusura dei due reparti. Una richiesta giunta anche dai sette consiglieri comunali dell’area socialista che venerdì scorso hanno inoltrato anche un ricorso al Tar, con i legali Giuseppe Tanzarella e Domenico Tanzarella, per chiedere la sospensione dell’atto con cui l’asl stoppava le attività nella Città Bianca.

Di qui una serie di valutazioni che hanno portato ieri il provvedimento di Guglielmo Cavallo, che non interrompe i lavori, ma «ordina» all’asl la riapertura prevedendo una coabitazione delle attività di chirurgia e ortopedia in attesa della conclusione del restyling. Una possibilità che dovrà essere questa valutata dai tecnici dell’Asl, per individuare le modalità con cui proseguire nella massima sicurezza tra lavori di cantieri e quelle che saranno le attività di reparto. L’amministrazione ed i vertici dell’Asl in un sopralluogo il 20 aprile scorso hanno condiviso un crono programma che prevede entro il 31 maggio il completamento dei lavori di chirurgia, con l’accorpamento dal primo giugno dei due reparti. Per ortopedia le date fissate invece sono: opere ultimate del reparto il 31 luglio, ed apertura nella nuova area dal primo agosto.

Non è escluso, però, come detto che, ora, il direttore generale Giuseppe Pasqualone, possa decidere di impugnare al Tar l’ordinanza del sindaco di Ostuni, aprendo ad altri scenari. Come si legge nel provvedimento l’istanza dell’amministrazione comunale, così come avvenuto per il ricorso al Tar di venerdì scorso dei sette consiglieri comunali, parte dal presupposto del mancato proseguo dell’accorpamento dei due reparti, che era stato previsto dall’Asl il 21 marzo scorso, per poi, valutare altre strade con lo stop alle attività ed il trasferimento del personale. “La scelta dell’Asl di Brindisi oltre ad essere totalmente priva di motivazione e contraria al Piano di riordino regionale, impedisce – si legge nell’ordinanza- lo svolgimento delle attività chirurgiche e ortopediche urgenti da ora ed almeno sino al mese di giugno”.

Nel provvedimento, che avrà efficacia fino al 31 maggio prossimo vengono segnalate alcune criticità, che sarebbero- secondo l’amministrazione comunale- dovute alla chiusura dei reparti di Ostuni. “Tantissimi i disagi: due anziani con femore fratturato sono stati trasportati in diversi nosocomi, (fino a Taranto) prima di trovare una sistemazione ed essere ricoverati. Si tratta, evidentemente dell’effetto dell’ulteriore contrazione dei posti letto della provincia di Brindisi, la cui assistenza ospedaliera risulta ridotta al “Perrino” di Brindisi(ospedale Covid) ed al “Camberliungo” di Francavilla Fontana”.

Sull’argomento è ritornato il consigliere Domenico Tanzaralla.

RIaprertura Reparti Ospedale di Ostuni

Grazie a chi ha sostenuto la nostra battaglia per la riapertura immediata dei reparti dell'ospedale di Ostuni. Grazie ai sindaci di Ostuni e Carovigno, grazie ai consiglieri di opposizione del consiglio comunale di Ostuni, grazie al comitato cittadino per la salute dei cittadini presieduto da Giovanni Amati! Proseguiamo la battaglia, l'ospedale di Ostuni deve avere per il piano regionale 106 posti letto.

Posted by Domenico Tanzarella on Wednesday, April 29, 2020