Pubblicità
Farmacia Matarrese Consegne a Domicilio Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

La richiesta era quella di riaprire i reparti di Ortopedia e Chirurgia chiusi dalla ASL di Brindisi per restyling.

Nella mattinata odierna il Presidente della Seconda Sezione del Tar per la Puglia Lecce si è pronunciato sui due ricorsi del COMITATO CITTADINO TUTELA DIRITTO ALLA SALUTE TERRITORIO NORD-BRINDISINO e del COMUNE DI CAROVIGNO depositando due decreti monocratici interlocutori con i quali pur non sospendendo nell’immediato le determinazioni della ASL ha ordinato all’Azienda Sanitaria di fornire spiegazioni mediante il deposito di una documentata relazione in ordine alla scelta di bloccare l’attività dei due reparti, fissando la prossima udienza il 26 maggio, anche al fine di esaminare la vicenda nel contraddittorio delle parti.

Di seguito l’ordine impartito dal Presidente; “…Ritenuto, comunque, che la peculiarità delle questioni oggetto del gravame in esame richieda una valutazione – pur nei limiti della cognizione sommaria propria della fase cautelare – nella naturale sede collegiale, a contraddittorio pieno;

Ritenuto che, nelle more della decisione collegiale, sia necessario acquisire una documentata relazione sui fatti di causa con particolare riferimento alle censure dedotte, da depositare presso questo Tribunale

E’ evidente come adesso l’Azienda Sanitaria debba dare conto dinanzi ad un organo giurisdizionale delle proprie scelte, motivandone la logicità e ragionevolezza, sulle quali, ora come allora, continuiamo a dubitare.

Sarà il Tar, perciò, il 26 maggio prossimo, a sancire se le nostre perplessità sull’operato dell’Azienda sono fondate, soprattutto alla luce della circostanza che i lavori di restyling non interesseranno i locali di Ortopedia, dove non vi era ragione che l’attività fosse sospesa.

Allo stesso tempo, l’Azienda non potrà tergiversare sul completamento degli eventuali  interventi che ha già dichiarato di voler portare a termine entro il 31 maggio, in quanto alla data del 26 maggio in cui si terrà l’udienza, il quadro sulla loro esecuzione e sul loro stato di avanzamento sarà oggetto di scrutinio del giudice.

La battaglia portata avanti dal Comitato e dal Comune di Carovigno è importantissima, dimostrando come il giudice amministrativo sia organo fondamentale di garanzia nei riguardi dell’azione della pubblica amministrazione.

Si attende, purtroppo, un cenno di esistenza in vita della maggioranza politica del Comune di Ostuni, che dopo aver fatto fuoco e fiamme sui giornali con comunicati contro l’Azienda Sanitaria, ha lasciato che la battaglia fosse portata avanti dal Comitato Civico e dal Comune di Carovigno.

Di seguito il decreto

Il Presidente ha pronunciato il presente DECRETO sul ricorso numero di registro generale 446 del 2020, proposto da  “COMITATO CITTADINO TUTELA DIRITTO ALLA SALUTE TERRITORIO NORD-BRINDISINO”, in persona del Presidente p.t. Giovanni Amati, del suo Segretario Francesca Pezzolla, e dei suoi componenti Fabio Manelli, Claudio Santoro, Antonella Turco, e dei suoi ulteriori componenti nonché Consiglieri Comunali del Comune di Ostuni Andrea Pinto, Giuseppe Tanzarella, Domenico Tanzarella, Angela Matarrese, Giovanni Parisi, Emilia Francioso e Adriano Zaccaria, rappresentati e difesi dagli avvocati Domenico Tanzarella, Giuseppe Tanzarella, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro Azienda Sanitaria Locale di Brindisi – Asl Br/1, in persona del legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio; nei confronti Regione Puglia, in persona del suo legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio; per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della nota ASL prot. 25761 del 02/04/2020 recante “Emergenza COVID 19- Riorganizzazione P.O. Ostuni”, nonché di tutti gli atti ad esso presupposti, connessi e/o consequenziali, anche ove non conosciuti;

Visti il ricorso, con i relativi allegati, notificato via pec il 23 aprile 2020 e depositato il giorno successivo (alle ore 15,29);

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla parte ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm., in calce al suindicato ricorso;

Ritenuto che non sussistano i presupposti richiesti dall’art. 56 Cod. proc. amm. per la concessione di misure cautelari inaudita altera parte, rappresentati dall’estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione fino alla prima camera di consiglio utile (26 maggio 2020) per la trattazione collegiale della domanda cautelare;

Ritenuto, comunque, che la peculiarità delle questioni oggetto del gravame in esame richieda una valutazione – pur nei limiti della cognizione sommaria propria della fase cautelare – nella naturale sede collegiale, a contraddittorio pieno;

Ritenuto che, nelle more della decisione collegiale, sia necessario acquisire una documentata relazione sui fatti di causa con particolare riferimento alle censure dedotte, da depositare presso questo Tribunale nel rispetto delle modalità indicate nel sito della giustizia amministrativa www.giustizia-amministrativa.it/Processo amministrativo telematico (modalità in ordine alle quali potranno essere richiesti chiarimenti alla Segreteria del Tribunale);

P.Q.M. Respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche. Ordina al Direttore Generale della ASL BR/1 di provvedere agli incombenti istruttori di cui in motivazione entro il 22 maggio 2020. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 26 maggio 2020. Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Lecce – Roma il giorno 26 aprile 2020.