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«Bene questo primo intervento con le isole ecologiche di prossimità: si continui ad investire nelle aree rurali».

Riccardo Carriero, presidente del comitato “Contrade di Ostuni”, in una nota manifesta apprezzamento per l’approvazione del progetto, per Galante e Mezzoprete, che vedrà nei prossimi mesi la realizzazione di due centri fissi, per il conferimento dei rifiuti, in queste aree del territorio ostunese, lontane dal centro abitato ai confini con i comuni di Cisternino e Martina Franca. Una soluzione giunta in seguito al nuovo appalto dei rifiuti che non prevede più il “porta a porta” per le aree rurali, ma il conferimento in stazioni mobili o fisse che in futuro si realizzeranno.

«Ringraziamo l’amministrazione e gli assessori all’ambiente Paolo Pinna e alle contrade Giuseppe Corona, per la collaborazione e la disponibilità –afferma Carriero-a seguito dell’incontro cittadino, nel prendere atto dei numerosi disagi dovuti al passaggio del servizio. I cittadini avevano espresso le diverse criticità, tra anziani non autosufficienti, orari lavorativi non compatibili con quelli previsti per il conferimento e l’aumento considerevole dei non residenti nel periodo estivo».

Dal comitato viene sottolineato un altro elemento. «Questo risultato, dato dalla comunicazione tra cittadino e amministrazione, evidenzia come sia imprescindibile continuare a promuovere tale dialogo, per analizzare in maniera precisa e dettagliata tutte le esigenze territoriali, soprattutto in territori ampi e dislocati come Ostuni». Sull’argomento è intervenuto anche Donato Marangi, residente e imprenditore da lungo tempo attivo e impegnato a favore delle contrade della Città Bianca: «Anche da parte mia è grande la soddisfazione per il risultato.

La soluzione delle isole fisse è quanto richiedevamo da tempo; sarebbe comunque il caso di implementarla con il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, anche alla luce di quanto accaduto la scorsa estate con l’aumento della popolazione dovuta al flusso turistico, fenomeno che quest’anno, a causa della ben nota emergenza, non sappiamo se e come si verificherà».