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L’uomo presta servizio presso il Cup di Ostuni. Roberto Aprile: “Insufficiente la distribuzione dei dispositivi di protezione per gli operatori della sanità”.

La “palese insufficienza” dei dispositivi di protezione avrebbe avuto un ruolo determinante nel contagio di un dipendente della Sanitaservice, società partecipata dell’Asl Brindisi, in servizio presso il Cup (Centro unico prenotazioni) di Ostuni. Lo denuncia il sindacato Cobas in una nota a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile.

“Altri suoi colleghi – sostiene Aprile – sembrano avere i caratteristici sintomi della malattia, forse contagiati anche loro”. Il sindacalista segnala “innumerevoli episodi accaduti in questi giorni al Perrino e negli altri ospedali della provincia di Brindisi, dove è stata insufficiente la distribuzione dei dispositivi di protezione per tutto il mondo degli operatori della sanità”.

“Poi la Regione Puglia nel suo piano per aumentare i posti letto per la emergenza Coronavirus – prosegue Aprile – si dimentica di Brindisi, con un sindaco costretto ad inseguire in quarantena da casa Emiliano per avere rassicurazioni di cambiamenti sulle decisioni già prese”.

“In questi giorni – si legge ancora nella nota del Cobas – sono tantissime le chiamate di aiuto che arrivano al Cobas di lavoratori delle fabbriche, dei servizi sociali, di aziende piccole, della nettezza urbana, insomma da tutto il mondo del lavoro che reclama protezione. Il sindacato Cobas ha scritto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per denunciare il comportamento irrazionale del governo”.

A detta del sindacato, da una parte l’esecutivo “impone di rimanere tappati in casa e dall’altra continua a far andare avanti il mondo del lavoro come se nulla fosse”, senza le necessarie protezioni per i lavoratori. Si tratta di “un buco nero fatto di milioni di persone in movimento, un incredibile strumento di diffusione del Coronavirus”.

“Solo le proteste spontanee di questi giorni di tantissimi lavoratori in tutta Italia – sostiene ancora Aprile – hanno fatto capire con forza ai governanti la difficile situazione che stavano vivendo. Il governo – a detta de, Cobas – ha cercato di mettere una pezza ridicola con un accordo fatto con Cgil, Cisl, Uil che a tutto serve fuorché a proteggere i lavoratori. Il mondo del lavoro deve essere bloccato – conclude Roberto Aprile – i servizi fondamentali protetti seriamente”.