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Il decreto “Io resto a casa” entrerà in vigore da domattina 10 marzo 2020. Scuole chiuse fino al 3 aprile, stop ai campionati sportivi. In Puglia 56 contagiati.

Il Premier Conte in conferenza stampa: “Ho deciso di adottare misure più forti per tutelare la salute di tutti i cittadini. Non ci sarà più una zona rossa, ci sarà un’Italia zona protetta. Spostamenti solo per lavoro, salute e necessità. Vietati gli assembramenti”.

Salgono a 56 i casi di infezione da coronavirus in Puglia, 12 in più rispetto a ieri. Lo comunica il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro.

Oggi sono stati effettuati 77 tamponi, 65 sono risultati negativi e 12 positivi. I casi positivi sono così suddivisi: 6 in provincia di Bari; 2 nel Brindisino e 4 in provincia di Foggia. I decessi collegati al contagio restano tre, tutti nel Foggiano.

Da ieri sono 4.651 i pugliesi che hanno compilato il modulo di autosegnalazione on line per dichiarare di essere rientrati in Puglia dalle “zone rosse”, cioè Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.

In totale, dal 29 febbraio ad oggi, comunica la Regione Puglia, sono 11.468 i moduli on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati in Puglia. Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono più che raddoppiate.

Chi è rientrato dalle zone indicate per soggiornare nel proprio domicilio, abitazione o residenza in Puglia deve osservare, come da ordinanza della Regione Puglia, la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni e il divieto di spostamenti e viaggi.