Sono numerose e persistenti, oltre che dannose, le infiltrazioni mafiose nel mondo del gaming e del betting. Se a questo sommiamo il mondo sommerso del gioco illecito si arriva ad un giro d’affari per le Mafie da capogiro. Obiettivo finale: il riciclaggio transazionale dei capitali ottenuti dalle attività illecite.

Un tempo era il gioco illegale, ora questo non basta più. Le strategie mafiose tendono con sempre maggior frequenza a insediarsi nel mondo lecito del gaming e del betting. Un settore che, grazie anche all’online, è di forte interesse per le realtà mafiose del territorio che vedono al loro apice la Camorra.

Da un lato vengono messe online piattaforme non autorizzate dallo Stato, aventi sede in paesi che favoriscono le attività connesse al riciclaggio di soldi illeciti. Dall’altro lato viene commesso sul territorio un vero e proprio abuso, andando ad imporre slot machine, apertura di sale, agenzie e punti di raccolta. Il tutto accompagnato da violenza e soprusi.

Un fenomeno questo che vede la Puglia, assieme a Sicilia e Lazio, nel triste primato di regioni in cui l’attività mafiosa volta al riciclaggio tramite il gioco d’azzardo e alle scommesse online è prorompente e prepotente.

È notizia di questi giorni che la Procura e la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce hanno dato il via a procedere all’arresto di 10 individui affiliati al clan Coluccia della Sacra Corona Unita. Oltre gli arresti sono stati eseguiti anche sequestri di beni per un ammontare di 7 milioni di euro.

Il quadro che ne è emerso è una quotidianità fatta di truffe informatiche e gioco d’azzardo illecito. Senza dimenticare l’utilizzo della violenza per imporre il proprio dominio di monopolio.

Puglia dunque, oltre le citate Sicilia e Lazio, ma anche la Calabria. Tutti legati da un “sistema parallelo a quello legale” in cui sono state costituite società di gaming e di betting con sede in Paesi stranieri ma che operano in Italia.

La Mafia sul Settore del Gioco. Anche la Puglia tra le regioni coinvolte in attività illegali

Alcune indagini hanno rivelato una forte concentrazione di operatori del settore, di server e di altre strutture operative nell’Isola di Malta, detta anche “la capitale del riciclaggio”. Una situazione anomala sulla quale aleggia l’ombra di Cosa Nostra. Perché Malta? Perché con l’attuale normativa vigente favorisce quelle attività che sono connesse al riciclaggio di capitali non puliti.

Secondo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono su per giù cinquemila le attività irregolari e più di ottomila i siti che sono stati oscuranti perché illegali. Inoltre, sono state riscontrate 2555 Slot Machine e Macchinette irregolari.

Un fenomeno purtroppo non circoscritto e che varca i confini dell’Italia fino a giungere al Canada. Se Cosa Nostra aleggia su Malta in Austria troviamo la ‘ndrangheta calabrese, dove l’operazione “Galassia” ha rilevato l’attività illecita della cosca mafiosa.

Una situazione questa che riguarda tutto il pianeta e che rischia di mettere in difficoltà il settore del gaming e del betting qualora non vengano messe in campo azioni concrete atte a contrastare questo fenomeno.

Fonte: Gaming Report

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