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I lavori della serata sono stati aperti dall’intervento del presidente della neonata associazione Piero Roma.

Sicurezza, turismo, impresa: fare rete tra questi settori anche con il coinvolgimento del mondo scuola per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo all’interno della comunità ostunese. Sono stati questi alcuni dei temi che hanno caratterizzato la presentazione della nuova associazione culturale Hic et Nunc.

Focus specifici, illustrati dagli otto relatori intervenuti in rappresentanza dei vari ambiti della società civile della Città Bianca. Una richiesta di cittadinanza attiva emersa alla fine della serata, anche con il coinvolgimento delle giovani generazioni, per valutare criticità comuni e soluzioni per aumentare la qualità della vita nella stessa comunità. Di qui l’esigenza di fare sistema, tra associazionismo, impresa, scuola, istituzioni e mondo del sociale.

Oltre 200 persone hanno assistito alla manifestazione svolta all’interno delle “Officine Tamborrino”, caratterizzata dalla presenza di otto dirigenti impegnati quotidianamente in diversi ambiti: Gianni Albano, vice questore aggiunto, Don Maurizio Caliandro, parroco della parrocchia Santa Famiglia, Francesco Dell’Atti, dirigente scolastico, Piero Gatti, direttore reparto medicina ospedale di Brindisi e Ostuni,  Giancarlo Lanzilotti, imprenditore settore turistico, Francesco Saponaro, presidente Cetma, Licio Tamborrino, imprenditore settore industria, Francesco Zaccaria, presidente Bcc di Ostuni.

I lavori della serata sono stati aperti dall’intervento del presidente della neonata associazione Piero Roma. Poi il confronto e l’analisi di quelli che sono i macro temi che caratterizzano la quotidianità della Città Bianca, ad iniziare dalla sicurezza. E’ l’intervento del commissario Albano ha posto anche in evidenza alcune delle criticità. «Allargare la rete della collaborazione, è fondamentale, per far si che il lavoro di prevenzione sia sempre più efficiente. Ma occorre fare altre considerazioni: su quaranta telecamere pubbliche presenti all’interno della città ne funzionano dieci. Non è concepibile che in una città importante così come Ostuni, con questa vocazione turistica – ha affermato nell’incontro pubblico il vicequestore Albano- non abbia telecamere per l’ingresso e per le uscite dalle diverse provinciali, o un lettore di targhe, per essere da supporto alle indagini. Ostuni è una città bellissima, ma anche particolare: tanti eventi e soldi spesi, ma non si riesce ad investire nelle telecamere».

Negli interventi degli imprenditori Licio Tamborrino e Giancarlo Lanzilotti è emersa la volontà di creare una sinergia sempre più forte tra impresa e mondo della scuola, finalizzato anche a qualificare all’interno della stessa comunità giovani locali da poter offrire loro opportunità di lavoro. Il dirigente scolastico Francesco Dell’Atti ha fatto un richiamo anche alle famiglie, per dare la possibilità alle giovani generazioni, di poter emergere rafforzando le proprie capacità, senza creare competizioni ed estenuante voglia di primeggiare.

Il presidente della Bcc, Francesco Zaccaria, ha ricordato il ruolo che lo stesso istituto di credito ha svolto negli anni per dare la possibilità di crescita a numerose realtà produttive locali.

Francesco Saponaro, presidente del Cetma, ha invece, voluto sottolineare le opportunità presenti anche in provincia di Brindisi, per i giovani, per potersi formarsi e dare sviluppo alle proprie idee, senza necessariamente trasferirsi al Nord.

I problemi della sanità ed il ruolo che deve svolgere la Chiesa, anche nelle nuove generazioni, sono state oggetto delle relazioni del primario di Medicina degli ospedali di Ostuni e Brindisi, Piero Gatti, e di don Maurizio Caliandro. A chiudere la serata l’intervento del vicepresidente dell’associazione Ester Caroli.