Pubblicità
Farmacia Matarrese Promozione solari estate 2020 Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

Tra i fronti caldi della protesta le diverse contrade del territorio di Ostuni ai confini con i comuni di Martina Franca e Cisternino.

«Territorio molto vasto: poche le aree individuate. Si rivaluti il piano».Fa ancora discutere il nuovo servizio di raccolta rifiuti nella Città Bianca, ed in particolare nelle aree rurali, oltre 1,5 chilometri, dove è stato eliminato il “porta a porta” per le utenze domestiche. Tra i fronti caldi della protesta le diverse contrade del territorio di Ostuni ai confini con i comuni di Martina Franca e Cisternino.

All’indomani dell’incontro di domenica, a Galante, con gli assessori all’ambiente ed alla protezione civile, Paolo Pinna e Giuseppe Corona, il neo comitato ha voluto evidenziare alcuni aspetti della vicenda. «Come residenti abbiamo sottolineato agli amministratori che non si può sottrarre un servizio condiviso e apprezzato dagli utenti con proposte che già in partenza presentano diverse criticità: orari solo in fascia mattutina, punti raccolta troppo lontani dalle abitazioni, insufficienza delle unità mobili per servire le varie zone, difficoltà a raggiungere i punti di raccolta per gli anziani».

Le stazioni mobili, è previsto nella nuova modalità di raccolta, sono garantite per due volte a settimana dalle ore 6,30 alle ore 11,30. «I cittadini, residenti e non residenti che hanno un’abitazione per il periodo estivo, versano i contributi previsti come tutti coloro che vivono nel centro di Ostuni, con la differenza – si legge in una nota del comitato- di non ricevere i servizi adeguati». Fanno parte del Comitato i residenti delle contrade: Mezzoprete, Bugello, Soluco, Portarino, Cervillo, Martellotta, Difesa San Salvatore, San Salvatore, Galante, Santoro, Chiobbica.

«Gli assessori hanno ascoltato e raccolto tutte le rimostranze dei cittadini: su invito del presidente del Comitato –rimarcano i residenti-si sono mostrati favorevoli alla proposta di tornare ad incontrare i cittadini in tempi brevi per presentare le soluzioni che saranno individuate per risolvere al meglio le criticità». Continua anche la polemica anche dal punto di vista politica, sulla questione. «L’ amministrazione comunale, ancora una volta, non ascoltando il grido di dolore dei cittadini residenti in periferia conferma la volontà di eliminare la raccolta dei rifiuti porta a porta, sostituendola con dodici postazioni di isole ecomobili, che in realtà sono la riesumazione dei vecchi e tanti bistrattati bidoni». Così Giovanni Fedele esponente del movimento Uniti per Ostuni.

«Continuiamo nel nostro appello, affinché si riveda tale decisione perché Ostuni diventerà una discarica a cielo aperto. Quello che lascia basiti é il silenzio del sindaco da un lato e quello dell’intera coalizione di maggioranza dall’altra, sempre più silente, stordita da sette mesi di governo- conclude Fedele- che eufemisticamente potremmo definire come molto deludenti».