Scuola, al comune di Ostuni un finanziamento di 110mila euro, l’annuncio da parte del vice sindaco Antonella Palmisano.

Verso il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni. Assegnati oltre 7milioni e 700mila euro ai Comuni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto per la promozione del nuovo specifico ordinamento previsto dal Decreto Legislativo 65/2017. Si tratta di interventi individuati dalla Regione, sulla base dei fabbisogni dei Comuni rappresentati in sede di Programma per il Diritto allo studio 2019 (Legge regionale 31/09), e finanziati dal Miur per la progressiva realizzazione del Sistema integrato 0-6.

La Puglia ha avuto a disposizione in tutto 16milioni 523mila euro (più la quota regionale di oltre 5milioni e 700mila euro, già liquidata agli Enti locali per analoghi interventi previsti nel Programma per il Diritto allo studio). Sulla base dello stanziamento statale, la Sezione Istruzione ed Università, tenendo conto dei criteri approvati dalla Giunta regionale con delibera 2398/2019 su proposta dell’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo, ha assegnato ai Comuni del leccese complessivamente 5.074.984 euro, a quelli del brindisino 890.790, a quelli del tarantino 1.753.087.

In pratica tutti i Comuni ottengono nuove risorse per la mensa e la gestione delle paritarie, mentre solo una parte risulta beneficiaria anche di contributi per le altre tipologie di interventi (ovvero i Comuni che ne hanno fatto espressa richiesta). Nel Salento ricevono finanziamenti per edilizia o per riqualificazione degli arredi (massimo importo concesso per singolo intervento 150mila euro) in tutto 46 Comuni. Il comune di Ostuni ha ricevuto 110.000 mila euro, l’annuncio è arrivato direttamente dal vice sindaco Antonella Palmisano.

Per il secondo anno riceviamo delle somme importanti da parte della regione che ci permetteranno di continuare l’azione di intervento – ha sottolineato il vice sindaco di Ostuni Antonella Palmisano – a livello di ristrutturazione e di acquisto di mobili e suppellettili, in tutte le scuole dell’infanzia e nel nido. La nostra attenzione nei confronti della scuola e dello studio è’ sempre altissima, investire nella cultura e poter avere dei fondi che ci consentono di migliorare i luoghi del sapere ci aiuta a progettare e migliorare”.