Dalle polemiche sulla data alle richieste di un tavolo permanente sulla sicurezza: svolta ieri la seduta monotematica del consiglio comunale ad Ostuni sull’ordine pubblico.

Come già annunciato nei giorni scorsi, assente per motivi professionali, l’ex sindaco Domenico Tanzarella, vittima di due gravi intimidazioni nelle ultime settimane. Episodi criminosi che hanno portato nelle scorse settimane cinque consiglieri comunali dell’area civica- socialista a chiedere la convocazione di una seduta dell’assemblea cittadina. Un dibattito avviato anche con schermaglie di natura politica, tra maggioranza e opposizione sulla scelta della data di ieri, come seduta del consiglio.

Ad aprire i lavori dell’assise, il consigliere comunale Andrea Pinto, rappresentante del gruppo “Tanzarella per Ostuni”. «Da parte nostra non c’è mai stato nessun attacco nei confronti delle forze dell’ordine, che stanno svolgendo lavoro con determinazione». Poi le richieste: «Come rappresentante delle forze politiche di opposizione chiedo al primo cittadino –afferma Pinto- di coordinarsi con i sindaci dei comuni della zona che stanno vivendo una situazione difficile di criminalità. Occorre una conferenza provinciale permanente congiunta sula sicurezza affinché si abbia sotto controllo la crescente situazione delinquenziale, anche con la partecipazione alle riunioni tematiche delle forze dell’ordine dei rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio».

Per il Pd a prendere la parola Angelo Pomes, capogruppo. «Ogni atto vile nei confronti delle istituzioni è un’ intimidazione contro tutte le persone per bene della nostra città, che sono la maggioranza. Occorre dare esempi di unità, non c’è spazio per le polemiche e divisioni, e garantire principi di trasparenza per eliminare ogni zona d’ombra. L’aggressione e la violenza non devono trovare cittadinanza nel nostro territorio. Piena fiducia nelle forze dell’ordine».

Per la maggioranza, tra gli altri, è intervenuto il consigliere comunale Giuseppe Bagnulo, per Forza Italia. «Ostuni non è una città criminale. Potrebbero essere gesti da parte dii folli: non sappiamo bene la matrice. Non va veicolato un messaggio negativo, che non è confortato da dati. C’è un grande impegno delle forze dell’ordine nonostante le ristrettezze di organico». Un confronto anche animato da dichiarazioni che hanno caratterizzato la convocazione. «Io e l’amministrazione non siamo “supini” alla criminalità organizzata. Forse sapete qualcosa – afferma Bagnulo rivolgendosi all’opposizione – che noi non sappiamo? Non posso non pensare che abbiate strumentalizzato la situazione. Continuo ad auspicare- conclude Bagnulo- che Domenico Tanzarella e la sua famiglia possano trovare la serenità che meritano».

Ma dall’opposizione è Giuseppe Tanzarella, ad intervenire. «Rimango allibito da certe dichiarazioni del consigliere Bagnulo. Io sono orgoglioso di avere come genitore un rappresentante delle istituzioni che ha sconfitto i tentativi di infiltrazioni 10 anni fa. Non si possono ignorare questi fatti. L’amministrazione – spiega l’esponente di Avanti Ostuni -ha il dovere di rispondere in maniera secca e decisa, senza ammorbidire la situazione. Ci sono delle priorità: c’è da salvare il principio di convivenza democratica».

A chiudere gli interventi il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo. «Ho partecipato al comitato due volte e sono in contatto con il Prefetto. Più volte ho parlato con il vicequestore Gianni Albano. Non c’è stato nessun tentativo: sarei stato il primo ad andare dalle forze dell’ordine. Da parte mia c’è un apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine. Il punto di partenza è proprio il ringraziamento al loro lavoro, anche con grande sacrificio di uomini». Poi un altro aspetto da parte del primo cittadino. «Ho sentito anche il Questore di Brindisi e mi è stato promesso che non terminerà qui la presenza dello stato, dopo i primi controlli. Non ho sottovaluto nulla- riferisce Guglielmo Cavallo- mi sono mosso nei canali istituzionali, con un rapporto quotidiano con le forze dell’ordine. Su questi temi chiedo di non avere divisioni a tutte le forze politiche. Costruire una società basata sulla legalità è un compito che non si arresta mai».