L’avvocato Domenico Tanzarella è furibondo per il secondo atto intimidatorio ai suoi danni, nel giro di due mesi.

Ad alimentare il suo disappunto è soprattutto l’incertezza sul lavoro svolto dagli investigatori dopo il primo attentato, subito la tarda sera del 31 ottobre.

Mi sono rotto le scatole – dichiara a caldo l’ex sindaco di Ostuni – di questa situazione. Gradirei sapere cosa hanno fatto le forze di polizia in questi due mesi. Mi chiedo se sia possibile che in questa città si vada in giro a sparare”. Tanzarella si infervora. “Stamattina – afferma – ho ricevuto la telefonata del prefetto di Brindisi, il quale mi ha riferito che verrà convocata una riunione del comitato provinciale di ordine e sicurezza. Ma a parte che queste persone (gli autori degli attentati, ndr) sono solo degli sciacalli e non altro, io già due mesi fa avevo chiesto che si riunisse il comitato, cosa che in passato era già stata fatta per altri episodi verificatisi a Ostuni”.

Tanzarella inoltre spiega di essersi lamentato con lo stesso prefetto per il fatto “di non aver saputo niente di quello che stanno facendo le autorità competenti”. “Mi auguro – prosegue – che stiano lavorando nel segreto dell’urna. Le ipotesi (riguardo al movente, ndr) le ho già riferite due mesi fa. Si tratta di ipotesi che possono essere più o meno plausibili. Quando una persona svolge per 42 anni le attività di avvocato e amministratore, c’è l’imbarazzo della scelta sugli “amiconi” che possono aver computo questi gesti”.