Pubblicità
Farmacia Matarrese Promozione solari estate 2020 Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

La comunità ostunese chiede risposte certe sul futuro dell’ospedale della Città Bianca ed è pronta a mobilitarsi per far sentire la propria voce di dissenso.

Investimenti chiari e con scadenze temporali fissate, senza ulteriori ritardi da parte di regione ed Asl: la comunità ostunese chiede risposte certe sul futuro dell’ospedale della Città Bianca ed è pronta a mobilitarsi per far sentire la propria voce di dissenso sulle tante vertenze in atto, dalla nuova piastra alla carenza di personale. Pure per la nuova insegna, che manca da oltre un anno, bisognerà ancora attendere.

Rispondendo alla specifica domanda del consigliere comunale Natale Pecere, di Obiettivo Comune, nel consiglio comunale monotematico di lunedì il direttore generale dell’Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone ha spiegato che la giunta regionale ha approvato nuovi layout di presentazione per l’intero sistema sanitario regionale, dalle insegne ai bigliettini da visita, uguali in tutta la Puglia, per dare contezza di uniformità . Dopo la seduta monotematica, intanto, non si escludono a stretto giro nuovi cortei con il coinvolgimento della classe politica e della società civile.

«Si protesti a Bari in Regione, entro fine anno. In questi giorni ci sarà l’approvazione del bilancio regionale: approfittiamone- dichiara Giovanni Fedele rappresentante di “Uniti per Ostuni”- per indire una grande manifestazione di tutte le famiglie ostunesi davanti alla sede del Consiglio Regionale, gridando la nostra indignazione per le condizioni disastrose, scientificamente volute, in cui si trova il nostro nosocomio. È tempo di passare dalle parole ai fatti». L’ex assessore della Città Bianca elenca le diverse problematiche in atto.«Da anni sappiamo che il Pronto Soccorso necessita di un potenziamento. Occorre riattivare i servizi h24 in cardiologia assumendo personale, aumentare la dotazione di posti letto in pneumologia, già deliberata, e terminare la nuova ala iniziata nel 2007 con una spesa di 6 milioni di euro. Siccome l’attuale presidente della Regione, nella sua ultima visita ad Ostuni, ha candidamente ammesso che non ci sono piú fondi per completare la piastra –conclude Fedele- é necessario che il sindaco, la giunta, l’intero consiglio comunale si mobilitino per difendere nei fatti il nostro territorio: perché di passerelle elettorali a pochi mesi dal voto, la città é davvero stanca. Auspico che il primo cittadino e la sua maggioranza abbiano il necessario coraggio».

Intanto, anche dopo la seduta non mancano le contestazioni a carico del governatore pugliese, Michele Emiliano, assente lunedì ad Ostuni, seppur invitato. «Nonostante la difesa d’ufficio del direttore Giuseppe Pasqualone, Emiliano non aveva nessun interesse ad intervenire. Così come- attacca il vicesindaco Antonella Palmisano- sappiamo il suo disinteresse per il nostro ospedale e per il nostro territorio. Lo scorso anno quando c’era la vertenza del “Pinto –Cerasino” interpellato, rispose in maniera superficiale, giungendo anche a dire che le 41 famiglie coinvolte avrebbero potuto trovare assistenza in Basilicata. Noi abbiamo risolto il problema non lui». Restano,poi le vertenze sul fronte del reclutamento personale. «C’è un mancato rispetto del diritto alla salute nei confronti della comunità e dei lavoratori. I due cardiologi rimasti –riferisce Antonella Palmisano- non possono permettersi né un riposo né una malattia. E’ da elogiare la loro professionalità nonostante queste gravi criticità. Poi sulla nuova piastra Pasqualone non ha ben spiegato se effettivamente i soldi ci sono e soprattutto se è stato deciso di assegnarli per completare l’ala o per fare altri investimenti».