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Divieto di accesso dei cani nei parchi pubblici: depositato al Tar di Lecce il ricorso da parte delle associazioni animaliste.

Nelle prossime ore sarà definita la data della prima udienza, che comunque potrebbe essere il prossimo 14 gennaio. L’istanza al tribunale regionale amministrativo è stata redatta dai legali Francesco Sozzi e Giuseppe Calamo, dopo le richieste giunte da parte di un comitato spontaneo di cittadini e dei vertici nazionali delle due associazioni Enpa e Oipa.

Il ricorso è contro la delibera del comune di Ostuni che poche settimane fa ha trasformato quattro parchi pubblici della Città Bianca (villa comunale “Sandro Pertini”, villetta Padre Pio e quelle in via di sistemazione in piazza Genova e piazza Torino) in “aree per bambini” con il conseguente divieto di accesso dei cani. Divieto ,però, trasgredito nell’ultimo week end da decine di turisti, soprattutto da chi ha affollato la “Villa comunale “Sandro Pertini”, addobbata a festa durante la domenica dell’Immacolata. Diversi infatti i cani entrati liberamente con i loro proprietari, ignari del divieto assente dall’ingresso della Villa nei pressi del Monumento ai caduti tra corso Umberto e Corso Maggiore Ayroldi.

Polemiche destinate a proseguire nelle prossime settimane anche in vista di quelle che saranno le disposizioni del tribunale regionale nelle prossime settimane. «Preciso che si tratta di una udienza “preliminare” nella quale il Tar valuterà essenzialmente se, alla luce delle argomentazioni espresse dalle parti –spiega il legale Giuseppe Calamo- sussistono o meno ragioni d’urgenza per la sospensione del divieto di accesso dei cani, anche se accompagnati, nei 4 parchi pubblici interessati dal prefetto divieto».

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Lo stesso professionista sottolinea un altro aspetto. «ll ricorso si sofferma sulla trascorsa ed attuale destinazione d’uso impressa ai quattro parchi in questione, tutti pacificamente utilizzati e utilizzabili per le finalità più svariate; risultando, a nostro avviso, insussistente la necessità di impedire l’accesso a una categoria di cittadini (proprietari di cani) i quali, laddove trasgredissero le regole, potrebbero tranquillamente essere sanzionati dal Comune di Ostuni, sulla base di accertamenti del corpo di polizia municipale o su segnalazioni di privati cittadini (segnalazioni che di certo non mancano)».

Nel ricorso poi viene evidenziato un altro elemento d’attualità in queste ore circa l’utilizzo della Villa comunale. «Proprio al fine di evidenziare l’uso che la stessa amministrazione fa di questi parchi, è interessante da ultimo la delibera  di Giunta sul “Luminoso Natale” che -in disparte l’essere stata adottata senza previa indizione di gara e senza precisazione di un obbligo di rendicontazione- proprio in Villa comunale prevede eventi e spettacoli per turisti di ogni età, rivelando –conclude il legale- quindi la contraddizione in ordine alla volontà della giunta di attribuire allo stesso tempo alla intera villa l’etichetta di “area gioco per bambini”». In fase di progettazione intanto il dog park, previsto dall’amministrazione comunale nell’area del “Boschetto dell’Aquaro”, nella zona 167.

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