Nella Città Bianca, a Masseria Montalbano, giungerà da Trento direttamente Franco Lunelli, membro della storica famiglia che da anni è impegnata nel produrre un’eccellenza della spumantistica italiana.

Il marchio Cantine Ferrari è ormai riconosciuto in tutto il mondo come uno delle migliori produzioni di Metodo Classico. Domani sera, alle 20, nell’affascinante ed autentica atmosfera di Masseria Montalbano, ci sarà una degustazione tecnica e cena con la prestigiosissima casa vinicola. L’iniziativa è promossa dalla delegazione di Brindisi dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier).

Masseria Montalbano, un’anima custode di una storia che ha visto questo tesoro mutare conservandosi nel tempo, da fortezza rinascimentale e cuore pulsante di un villaggio a location esclusiva per grandi eventi, come quello in programma domani che ripercorrerà la storia delle Cantine Ferrari, sin dai tempi in cui il fondatore Giulio diede vita al suo sogno, insieme a Bruno Lunelli. Proprio la sua famiglia oggi porta avanti questa esperienza di successo non solo imprenditoriale. Bruno Lunelli ha trasmesso la passione ai suoi figli: sotto la guida di Franco, Gino e Mauro, Ferrari diventa leader in Italia e il brindisi italiano per eccellenza. 

Al Galà Ferrari in programma a Masseria Montalbano,  si potrà ascoltare la testimonianza diretta di Franco Lunelli. La degustazione tecnica dei vini sarà affidata a Giuseppe Baldassarre Consigliere Nazionale AIS e componente GEN AIS. Il menù con raffinatissime proposte di abbinamento è curato dallo Chef Raffaele De Giuseppe e Maitrè Giampietro Tetesi di Masseria Montalbano. Dopo i saluti della proprietà di Masseria Montalbano, ci sarà l’introduzione di Rocco Caliandro Delegato Ais Brindisi e Antonio Giovane Consigliere AIS Puglia.

In degustazione ci saranno: Ferrari Maximum Blanc de Blancs; Villa Margon 2017 Trentino Chardonnay D.O.C.; Ferrari Perlè Bianco Riserva 2010;Giulio Ferrari Riserva del Fondatore; Maso Montalto 2016 Trentino Pinot Nero D.O.C.; Ferrari Demi-Sec. «Siamo davvero soddisfatti nell’aver organizzato questo evento –dichiara Rocco Caliandro- con una delle massime eccellenze del panorama vitivinicolo italiano. Ringrazio la famiglia Lunelli per aver accettato il nostro invito». 

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