Le associazioni Enpa e Oipa, insieme a un comitato civico, si oppongono a una delibera del Comune della Città Bianca. 

Un comitato civico di Ostuni ricorre al Tar contro la decisione dell’amministrazione comunale della Città Bianca di vietare l’ingresso dei cani, anche se accompagnati, in quattro parchi del territorio cittadino, inclusa la villa comunale Sandro Pertini. Tramite la delibera n. 115 del 17 ottobre 2019 la Giunta ha infatti qualificato i quattro polmoni verdi come aree gioco per bambini. 

Tale provvedimento è stato subito contestato dalle associazioni Enpa (Ente Nazionale per la Protezione Animali) e Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). Il malcontento si è poi allargato a un Comitato civico denominato “Io posso entrare”, i cui portavoce sono Silvana Camposeo e Davide Polimeni, costituito con l’obiettivo di ottenere l’annullamento del divieto che, stando a una nota dello stesso comitato, “penalizza oltre 3.000 possessori di cani nel territorio ostunese (come da risultanze dell’Anagrafe Canina)”.

Il comitato, dopo aver chiesto invano un incontro con l’amministrazione comunale, ha organizzato una raccolta fondi per sostenere le spese del ricorso al Tribunale amministrativo di Lecce. “A tal fine e con il contributo spontaneo della popolazione ostunese – si legge nel comunicato del Comitato – Enpa e Opia hanno formalmente conferito mandato agli avvocati Francesco Sozzi del Foro di Brindisi e Giuseppe Calamo del Foro di Milano”.

A opinione dei legali, “il provvedimento del Comune di Ostuni si iscrive in una serie di divieti dichiarati illegittimi dalle Corti amministrative, in ragione della loro irrazionalità e sproporzione rispetto al preteso interesse pubblico (nel caso, sicurezza) perseguito dall’Amministrazione”.

“Nel caso della Città Bianca – si legge ancora nella nota – tale irrazionalità risalta ancor più, se si tiene conto dell’attuale destinazione dei parchi in questione e, in particolare, della villa comunale, abitualmente frequentata da cittadini e turisti per rassegne culturali, manifestazioni, comizi e dibattiti politici, festival, concerti, etc. Inoltre, per quanto riguarda le restanti aree destinate a Parco Giochi, risulta che nelle medesime o non vi siano giochi agibili ed effettivamente fruibili (Villetta di Piazza Genova) o, addirittura, risulta la presenza di giochi arrugginiti o instabili ed altri elementi (ruggine, cavi della corrente elettrica) pericolosissimi per i più piccoli”.

Le due associazioni fanno infine sapere che nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi ulteriori organizzazioni animaliste alla loro iniziativa.

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