E’ stato rimesso in libertà dal Tribunale del riesame di Lecce, Luca Armando Cantore, l’ostunese arrestato il 22 ottobre scorso, perché inizialmente accusato del tentato omicidio del padre.

I giudici hanno accolto l’istanza scarcerazione avanzata dall’avvocato Mario Guagliani, difensore del giovane. Le motivazioni del Riesame si conosceranno entro 30 giorni dal provvedimento notificato ieri, che ha permesso al 20enne di lasciare il carcere.

La vicenda è legata ad una lite che sarebbe avvenuta la notte tra il 9 ed il 10 febbraio scorso, in cui rimase gravemente ferito il genitore di Cantore. Ai medici il 48enne dichiarò di aver avuto un incidente domestico: sostenne di essersi ferito mentre tagliava il pane. Lo stato di salute in cui si presentò ai sanitari e soprattutto il punto preciso dove era in atto l’emorragia non convinsero, però, i medici del pronto soccorso di Ostuni, che come da prassi avviarono la segnalazione all’autorità giudiziaria.

L’uomo, giunto a fatica da solo, venne trasferito nel reparto di chirurgia, e subì un complesso intervento anche di sutura da parte dell’equipe medica del reparto, durato tutta la notte. Contestualmente, dopo la segnalazione alla Procura, iniziarono le indagini da parte del commissariato di Ostuni.

Attraverso l’acquisizione di una serie di indizi le forze dell’ordine hanno ripercorso l’intera sequenza del ferimento – che gli investigatori ritennero non accidentale- subito dal 48enne nei pressi della sua abitazione. Analisi dei filmati video dell’area vicine all’ospedale, ma non solo: i detective della Città bianca anche con approfondimenti tecnici, superando la mancata collaborazione dei familiari, hanno ricostruito la lite.

Le indagini sono state condotte da personale del commissariato ostunese e coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi. La vittima fu colpita alla schiena e all’addome con un coltello con violenza. Di qui dopo l’attività investigativa, fino all’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di Luca Armando Cantore. Nelle ultime ore, il Riesame ha poi rimesso in libertà il 20enne, senza obblighi.

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