Pubblicità
Farmacia Matarrese Promozione solari estate 2020 Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

Un corteo pacifico. Colorato con cartelloni e striscioni. Rumoroso, perché in testa ed in coda, c’è stata la presenza di decine di cani.

Nessuna distinzione di razza, un ‘unica volontà di manifestare il proprio dissenso contro la delibera del comune di Ostuni di impedire l’accesso ai cani in quattro aree pubbliche della città: villa “Sandro Pertini”, villetta “Padre Pio” e gli spazi in fase di allestimento in piazza Genova ed in piazza Torino.

Intere famiglie. Madri, padri con i loro bambini che hanno voluto partecipare all’iniziativa pubblica organizzata da un comitato spontaneo di cittadini. Circa 100 i partecipanti. Nessun bandiera politica, seppur la manifestazione, ha trovato la condivisione dei contenuti di rappresentante di partiti all’opposizione del centrodestra locale, che governa Palazzo S. Francesco. E tra i partecipanti anche proprietari di cane stranieri, che da anni hanno scelto la Città Bianca come loro residenza.

«Una delibera del genere fa ritornare nel Medioevo una città, che in passato, invece, aveva dimostrato di voler progredire in diversi ambiti. Ora che si fa? Invece di favorire l’incontro tra cani e bambini, si vieta tutto questo. Ci sembra assurdo». Così Marc ed Alinson, inglesi, che da 12 anni risiedono ad Ostuni. «Riteniamo giusto che ci siano dei controlli. Ma in questo modo si manifesta pigrizia. Ci sono tante persone che creano pericoli e disagi nella “Villa Comunale”, tra vandalismo e abbandono di rifiuti. Sono loro che meriterebbero di essere multati: troppo facile provare a risolvere problemi del genere impedendo l’accesso ai cani. Chiudere la villa così è assurdo. E’ una delibera incivile. I parchi – spiega la coppia inglese- devono essere un posto libero aperto a tutti i cittadini ed ai cani».

Il corteo, partito dall’esterno della Villa comunale, si è prima diretto verso Viale Pola, per poi raggiungere piazza della Libertà, dove c’è stato il sit-in finale. Qui gli organizzatori hanno voluto ribadire quelli che sono i motivi di contestazione del provvedimento adottato, poche settimane fa dall’amministrazione guidata dal sindaco Guglielmo Cavallo. Una delibera che ha trovato dei distinguo anche all’interno della stessa maggioranza di governo, con la richiesta di revoca da parte del capogruppo della Lega, Ernesto Camassa. Istanza, che- per quanto dichiarato dal primo cittadino nelle scorse ore- non troverà accoglimento perché la volontà dell’amministrazione è quella di rendere le quattro ville scelte, come “Aree per bambini”, idonee solo all’utilizzo ed all’accesso dei piccoli con le loro famiglie. La stessa amministrazione ha approvato anche la realizzazione di un dog park, nel “Boschetto dell’Aquaro”.

Ma i volontari non ci stanno e confermano, così come emerso già pochi giorni fa, che non si fermeranno alla manifestazione di ieri ma si rivolgeranno al Tar. «Ci sono già sentenze di altri comuni pugliesi che lasciano ben sperare contro questo divieto assurdo. Anacronistico. Abbiamo incaricato un legale perché in altre realtà i cittadini sono riusciti a spuntarla contro le amministrazioni. Ci stiamo muovendo su più fronti. Chiediamo ascolto- spiegano gli organizzatori- anche perché insieme a noi ci sono le associazioni animaliste che quotidianamente fanno un gran lavoro nel togliere cani dalla strada, di proprietà del comune, affidandogli alle famiglie. Ed è anche a quelle stesse famiglie ed ai volontari, che l’amministrazione impedisce, ora, l’accesso nei parchi pubblici».