Cane e Padrone
Pubblicità
Farmacia Matarrese Promozione solari estate 2020 Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

Fa ancora discutere la delibera del comune di Ostuni che impedisce l’ingresso ai cani in quattro aree pubbliche della Città Bianca. Domenica la manifestazione pacifica.

Si muovono le associazioni animaliste. Anche decine di cittadini sono pronti a costituirsi in un comitato. Intanto, in villa, affissi i primi cartelli di divieto di accesso. Fa ancora discutere la delibera del comune di Ostuni che impedisce l’ingresso ai cani in quattro aree pubbliche della Città Bianca. E tra le ipotesi per contrastare il provvedimento dell’esecutivo guidato dal sindaco Guglielmo Cavallo è in fase di valutazione anche un possibile ricorso al Tar.

Oltre 70 cittadini, tra volontari delle associazioni e gente comune, nelle ultime ore hanno deciso di incaricare l’avvocato Francesco Sozzi per valutare la fattibilità di inoltre l’istanza al tribunale amministrativo regionale. Obiettivo dei ricorrenti la revoca dell’atto, ritenuto “discriminante” nei confronti degli animali e dei loro proprietari. Una decisione definitiva sarà intrapresa entro pochi giorni, intanto, però, per domenica 3 novembre è stata organizzata una prima manifestazione pubblica, con l’obiettivo anche di sensibilizzare l’amministrazione nel rivedere la propria decisione.  “Io posso entrare”: è questo il titolo della giornata, in cui è previsto anche un corteo, per manifestare il dissenso.

Una protesta pacifica, colorata dalla presenza dei cani con i loro padroni, che attraverseranno diverse aree limitrofe alla villa comunale “Sandro Pertini”, fino alla conclusione del sit in previsto in Piazza della Libertà. Gli organizzatori assicurano che sarà un’iniziativa, assolutamente pacifica, con un doppio fine: condividere il malcontento contro questo divieto ed invitare l’amministrazione comunale ad una riflessione in merito a questa scelta, di impedire l’accesso agli animali nella Villa comunale- Sandro Pertini-, nella villetta Padre Pio, negli spazi di Piazza Torino e quello in fase di completamento nei pressi di Piazza Genova.

Anche il pugno duro della giunta comunale, attraverso il divieto, va in una doppia direzione: aumentare la sicurezza degli spazi per i bambini, ed un maggiore decoro pubblico in queste aree attrezzate. Questo fronte deriva anche, da alcuni comportamenti incivili di diversi proprietari dei cani, in merito alla mancata raccolta delle deiezioni dei propri animali.

Circostanze queste che spesso hanno determinato sporcizia e incuria, negli spazi dove sono installati giochi per bambini. In passato sono anche stati effettuati da parte della polizia municipale della Città bianca delle attività di controllo specifiche contro i proprietari “maleducati”, poco rispettosi delle norme di convivenza nelle aree pubbliche. Diverse le multe elevate, ma che non sono state sufficienti a debellare il fenomeno. Contestualmente a questo divieto, l’amministrazione ha avviato le procedure per realizzare un dog park, nel “Boschetto dell’Acquaro”, nei pressi del campus della 167.

Una decisione, che non è bastata a smorzare le polemiche sulla prima deliberazione. «Sembrerebbe quasi una scelta tirata fuori dal cilindro per tamponare il malcontento inevitabile dei tanti cittadini che popolano il centro di Ostuni e che non possono più passeggiare – spiegano dal comitato di protesta-con il proprio cane nelle villette vicino la propria abitazione fino a data da destinarsi». Di qui anche la decisione di indire la manifestazione pubblica di protesta per domenica prossima.