Nominata la commissione, ad Ostuni, che in questi giorni dovrà analizzare le due offerte, attribuire un punteggio, ed assegnare l’appalto annuale per la gestione della mensa comunale.

Due le offerte per l’appalto del servizio mensa ad Ostuni. Alla scadenza dei termini del bando hanno presentato la proposta economica e tecnica la Cooperativa sociale onlus Penelope, attuale gestore della refezione nelle scuole della Città Bianca, e la società Ladisa srl, che in provincia di Brindisi gestisce già altri centri.

Nominata la commissione, ad Ostuni, che in questi giorni dovrà analizzare le due offerte, attribuire un punteggio, ed assegnare l’appalto annuale per la gestione della mensa comunale. Una procedura di valutazione delle proposte che non dovrebbe concludersi già entro questa settimana. E così con la scadenza imminente dell’affidamento temporaneo, il 21 ottobre prossimo, ci sarà con ogni probabilità da parte del comune una nuova proroga, fino a fine mese, per completare tutto l’iter che porterà alla definizione del nuovo gestore del servizio della Città Bianca.

La mensa ad Ostuni è partita regolarmente il primo ottobre scorso. L’amministrazione inizialmente aveva ipotizzato un avvio della refezione con il nuovo gestore. In assenza ancora di tempi certi per l’aggiudicazione del bando, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, così, il comune, ha deciso di far partire il servizio, con la cooperativa incaricata fino al maggio del 2019, la Penelope.

Anche per questo anno scolastico sono state confermate le tariffe del 2018 ed il sistema informatico per la prenotazione dei pasti: 130 euro per il primo figlio, 65 euro per il secondo, ed 1,25€ al giorno a bambino. Sono quarantadue le sezioni a tempo pieno, tra scuola d’infanzia ed elementare, che usufruiscono del servizio mensa suddivise in vari edifici scolastici: “Enrico Pessina”, “San Carlo Borromeo”, “Giovanni XXIII”, “Rodari” e “Collodi”.

La refezione scolastica negli anni ad Ostuni, come testimoniato dagli accertamenti degli organi di controllo, non ha fatto emergere situazione di criticità in merito ai pasti serviti ed ai luoghi di preparazione. Per questo nuovo bando di gara, intanto, il costo del servizio riguarda un appalto di oltre 580mila euro, quantificato in base al prezzo congruo stimato per singolo pasto di 5,08 euro, rapportato al numero dei pasti presuntivamente somministrabili nel periodo 21/10/2019 – 31/05/2020. In questo caso si ipotizza che potrebbero essere circa 115mila, quanto quelli somministrati nell’ultimo anno scolastico.

Nel costo s’intendono interamente compensati dal Comune di Ostuni all’impresa tutti i servizi, le prestazioni del personale, le spese ed ogni altro onere espresso e non dal capitolato. «Fermo restando che il comune di Ostuni si riserva la facoltà di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto». E’ quanto specificato, anche, nel bando di gara preparata dagli uffici comunali. Non è ammesso il subappalto.

Confermata anche la clausola sociale, a tutela dei 34 lavoratori che già prestano servizio nelle attività di refezione nelle scuole della Città Bianca, e che dovrebbero così conservare il proprio posto di lavoro: 1 cuoco/direttore tecnico, 5 cuochi, 11 aiuto cuochi, 17 ausiliari, tutti con contratto part time, escluso il cuoco/direttore tecnico.

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