«Entro pochi giorni partiranno i lavori di ammodernamento del reparto. Contiamo per la fine del 2019 di poter disporre di tutti e 20 i posti letto per pneumologia ad Ostuni».

Oltre due anni e mezzo di attesa. Istanze, spesso silenziose, che giungevano con frequenza settimanale e mensile agli uffici dell’Asl di Brindisi ed alla regionale, davanti anche un provvedimento, datato 10 marzo 2017, che assegnava all’ospedale di Ostuni 20 posti letto per il reparto di pneumologia. Attualmente, però, per mancanza di spazi, solo 10 solo quelli garantiti nell’ospedale della Città Bianca, non per colpa dei medici.

Ieri nel corso di un congresso scientifico, con la presenza nei vari incontri di oltre 300 operatori della sanità, l’atteso annuncio da parte del direttore generale Giuseppe Pasqualone. «Entro pochi giorni partiranno i lavori di ammodernamento del reparto. Contiamo per la fine del 2019 di poter disporre di tutti e 20 i posti letto per pneumologia ad Ostuni». Sara l’area che un tempo ospitava il reparto di pediatria, chiuso da tempo nella Città Bianca, a permettere l’allargamento dell’unità complessa, diretta dal primario Pierluigi Bracciale.

Un reparto, quello di Pneumologia dell’ospedale di Ostuni, considerato un’eccellenza nell’intero territorio brindisino, ma non solo. Diverse nel recente passato le testimonianze, anche da fuori provincia,  dell’efficienza dell’ equipe medica che opera all’interno di questo reparto. Riconoscimenti che in questi mesi non sono bastati ad accelerare le procedure per completare, dal punto di vista logistico e soprattutto in termini di aumento dei posti letto, le disposizioni assegnate dalla stessa Regione, nell’inverno del 2017.

E così in questo arco temporale non sono stati pochi i casi di pazienti ricoverati in altre reparti, o strutture della Provincia, perché i soli 10 posti letti operativi e funzionali nell’attuale area per Pneumologia non bastavano a coprire le richieste giornaliere che tutt’ora provengono. Ed ora l’arrivo dei mesi invernali aumenterà esponenzialmente le istanze quotidiane. Se verranno rispettati i tempi -annunciati ieri dai vertici dell’asl di Brindisi- lo scenario rispetto al passato cambierà, con il reparto al completo, entro Natale, che potrà soddisfare un numero maggiore di richieste. L’intervento di Pasqualone, ieri, nella Città Bianca, è avvenuto all’interno di un congresso scientifico sulle malattie respiratorie ed i nuovi approcci in questo campo medico.

Lo stesso direttore generale dell’Asl di Brindisi ha confermato un’attenzione sistematica anche in merito all’altra vertenza che da anni ormai viene considerata priorità ad Ostuni: il completamento della nuova ala. Un fronte di ampio dibattito politico nella comunità locale, in attesa di quelle che potranno essere le decisioni finali sulla realizzazione completa della piastra. Il nodo principale, che è ora al centro di più tavoli istituzionali, è quello del reperimento delle risorse per terminare i lavori.

All’appello mancherebbero poco più di 8 milioni di euro. Tra istanze, svariate alla Regione, interrogazioni parlamentari ed appelli al vecchio e nuovo ministro della Sanità,  l’obbiettivo è individuare le risorse economiche necessarie per rendere funzionale la struttura. Un cantiere aperto da oltre 10 anni, con modifiche di progetti e varianti in corsa, per il cui completamento, ancora c’è da attendere i tempi della politica, e soprattutto i soldi necessari per ultimare i lavori.

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