Vito “il parcheggiatore” ha un difensore dopo la vicenda che lo vede coinvolto. Sarà l’avvocato ostunese Francesco Sabatelli a difenderlo nelle sedi legali, il mandato ricevuto dalla famiglia Marzio.

«Mai nessuno si è interessato a Vito Marzio nell’ultimo periodo: solo adesso le istituzioni comunali fanno sapere di volersi dedicare a lui. È da due anni che vive in un forte stato di bisogno». Francesco Sabatelli, legale dell’uomo ritratto a terra domenica sera in stato d’incoscienza, nello scatto diventato virale, con la segreteria della Lega Margherita Penta, chiarisce ulteriori aspetti di una vicenda che ormai da giorni sta interessando la Città Bianca.

Sulle condizioni di Marzio, si era espresso anche il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo. «Nessuno pensi di strumentalizzare politicamente la situazione con accuse di razzismo o mal funzionamento dei servizi sociali del Comune perché la persona ritratta è un ostunese costantemente monitorato». Questa la tesi del primo cittadino dopo il caso “Penta”, non confermata, in questa fase dal legale ostunese, che in queste ore ha ricevuto dalla famiglia il mandato defensionale di Marzio.

L’uomo da tempo, per vivere, saltuariamente staziona nei pressi dei parcheggi del centro storico, tra il monumento “Ai Caduti” e Corso Vittorio Emanuele, raccogliendo piccole somme di danaro. Una storia la sua, di solitudine e difficoltà di integrazione nell’ambito sociale nella comunità. «Stiamo valutando se agire in sede civile e penale per tutelare l’immagine del mio assistito – continua Sabatelli – dopo l’accaduto. Certo per due anni ha vissuto nel silenzio e senza aiuti, in mezzo ad una strada, e mai nessuno ha preso provvedimenti».

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