Finita in prima pagina dopo una foto, replica alle accuse all’articolo apparso. Ecco le parole della vice coordinatrice della Lega Salvini Puglia – Brindisi, Margherita Penta.

Riceviamo e Pubblichiamo

Sono Margherita Penta, nata a Triggiano (BA) il 26 Agosto 1973 e residente in Ostuni alla Contrada Santo Magno s.n., consigliere comunale e coordinatrice della Lega di Salvini per Ostuni (BR). Da qualche ora il mio telefono squilla in continuazione perché in ogni dove è apparsa una NOTIZIA FALSA pubblicata dal quotidiano “La Repubblica”, notizia a firma di tale giornalista “Anna Puricella”.

La querela è assolutamente inevitabile atteso che pubblicare notizie false è reato! Intanto mi sembra il caso di raccontare a tutti gli Italiani, perché la notizia ha già avuto diffusione nazionale, quanto effettivamente è accaduto ieri sera, 15 Settembre 2019, verso le 23,00. Il signore sdraiato che appare nella fotografia pubblicata dal predetto quotidiano NON è UN IMMIGRATO, NON è DI COLORE e non è neppure abbronzato, è un cittadino ostunese, quindi assolutamente di nazionalità italiana, il cui nome è Vito ed il soprannome “Il parcheggiatore” e, quanto meno per il momento, ometto ogni ulteriore indicazione anagrafica per evitare di violare la privacy di quel signore.

Non solo è un italiano, ma la fotografia non mi ritrae accanto a quell’uomo, probabilmente ubriaco, ma a distanza e la canzone scelta dal mio amico (che non è neppure avvocato) che ha pubblicato la foto su Instagram (“Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias”) non si riferiva sicuramente all’uomo sdraiato per terra, ma era la canzone che avevamo ascoltato rientrando da Brindisi dalla partita del Brindisi Basket (ancora su Instagram sul mio profilo)!

I presenti ricorderanno perfettamente che proprio la sottoscritta è stata la prima ad intervenire, avvicinandosi a quell’uomo, per accertarsi delle sue condizioni di salute e, verificato che l’uomo era solo in uno stato incosciente, si consultava con gli astanti sulla necessità di far intervenire un’ambulanza. Solo allorquando l’ambulanza era già stata allertata e si era in attesa dell’arrivo di personale specializzato, la sottoscritta si allontanava dall’uomo sdraiato per terra ed in quel frangente veniva scattata la foto, poi postata su Instagram, e la scrivente era per altro ignara che quell’uomo fosse nell’inquadratura della foto.

Probabilmente, dopo aver visto che nella foto c’era anche quell’uomo sdraiato per terra, quella foto doveva essere rimossa dal social ed, in effetti, così è stato! Effettivamente l’ambulanza interveniva e – necessariamente – presso il locale nosocomio esiste tutta la documentazione sanitaria inerente tale intervento. Le altre foto, gli altri video e le altre canzoni pubblicate, non saprei neppure dire da chi postate su Instagram, non hanno alcun nesso con chi scrive!

La falsità della notizia è di una evidenza tale per cui è certo che l’Autorità Giudiziaria dovrà valutare e giudicare le ipotesi di reato. Il maldestro tentativo di screditare la mia persona ed al contempo la Lega con note di razzismo, in realtà inesistenti, non potrà rimanere impunita, così come non potranno rimanere impuniti neppure i vari commenti apparsi sui vari social.
Ma l’autore dell’articolo non ha nemmeno per un solo secondo pensato di verificare la fondatezza di ciò che stava pubblicando? Eppure sarebbe stato molto semplice accertare che ogni cosa da lei scritta era completamente falsa!

Con l’occasione vorrei ricordare agli Italiani, qualora ve ne fosse bisogno, che né io né la Lega siamo razzisti, ma anzi, l’enorme rispetto che io e tutti i leghisti nutriamo per le persone di colore è un fatto certo e notorio in quanto al centro della politica della Lega che in ogni modo ha tentato di evitare lo sfruttamento di quelle persone. Con espressa richiesta a “La Repubblica” di pubblicazione della presente da intendersi come smentita ufficiale.

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