Buche che sembrano voragini. Pezzi di pavimentazione squarciati in due. In media quasi due macchine a sera che subiscono danneggiamenti. Il manto di pietrisco ormai è ridotto al minimo: solo polvere.

Non sono poche le denunce quotidiane di turisti e residenti in merito alle condizioni del parcheggio comunale nei pressi dell’edificio “Francesco Vitale” a Ostuni. E’, così, lungo l’elenco delle criticità in quello che è considerato come il primo punto di approdo pubblico, per raggiungere il centro storico della Città Bianca. Quasi impossibile percorrerlo su un mezzo a due ruote, per i tanti punti disconnessi, negli ultimi giorni sta risultando complicato addirittura per i Suv. In tanti fanno retromarcia, abbandonano l’area, preferendo raggiungere i parcheggi privati, a poche decine di metri dal borgo antico.

E’ il caso di una coppia di turisti di Avellino, che ieri, ha dovuto fronteggiare i fossati del parcheggio, danneggiando l’auto, per poi spostarsi in altre zone. «E’ assurdo tutto questo. Come può una città turistica, così rinomata presentare un servizio in queste condizioni?. Spesso nell’accoglienza delle località turistiche, sono i dettagli a fare la differenza. Davvero auspichiamo che Ostuni possa da questo punto di vista nell’immediato futuro, presentare servizi migliori all’altezza del contesto».

Stessa sorte, ieri, poco fortunata, per due giovani turisti, provenienti da Milano. «Buona l’idea di un parcheggio comunale a valle del centro storico, ma senza manutenzione nel lungo periodo si rischia l’effetto contrario, ed il comune oltre a livello d’immagine, rischia di perdere anche incassi: tanti come noi in questi giorni hanno preferito le aree di sosta private». Sulla problematica del parcheggio è intervenuto anche l’ex assessore alla viabilità Matteo Tanzarella. «Quel parcheggio sembra ormai una pista da motocross, con tutte quelle voragini. Per non parlare della polvere. Ritengo che ci debba essere un minimo d’intervento d’urgenza e di emergenza da parte dell’amministrazione, perché siamo di fronte ad un grave danno d’immagine. Anche l’ufficio tecnico si attrezzi per individuare una soluzione».

Tanzarella pone l’accento su un’altra questione, ed in particolare su quelle che possono essere le misure per ripristinare la pavimentazione, che non potrà essere comunque con asfalto. «Questa città rischia di morire per tutti i no e le limitazioni della Sovrintendenza. E’ giunto il momento di assumersi le responsabilità. Siamo nel 2019 esistono diverse soluzioni eco-compatibili, e removibili- conclude Matteo Tanzarella- a tutela della sicurezza dei pedoni, degli automobilisti, e che possono rispondere a quelle che possono essere le prescrizioni della Sovrintendenza. Occorre trovare una soluzione, in tempi brevi, per eliminare quel degrado».

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