L’obiettivo è stato quello di contenere il “bivacco selvaggio” lungo le spiagge e la sosta vietata lungo le arterie che conducono all’area protette.

E’ stata svolta nella notte di San Lorenzo e nella notte di Ferragosto una attività coordinata di informazione ed anche di prevenzione per evitare i bivacchi notturni lungo le spiagge e le aree retrodunali del Parco delle Dune costiere.

L’obiettivo è stato quello di contenere il “bivacco selvaggio” lungo le spiagge e la sosta vietata lungo le arterie che conducono all’area protette.

L’attività è stata fortemente voluta dal Parco delle Dune costiere, presieduto dall’on. Enzo Lavarra e diretto da Angela Milone, ed è stata realizzata dai collaboratori del Parco e dai volontari delle associazioni di volontariato di Protezione Civile “Cb Quadrifoglio” di Montalbano e “SerOstuni” di Ostuni, in sinergia con le forze dell’ordine, ed in particolare con il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Brindisi e con il Comando della Polizia Locale di Fasano.

Su sollecitazione del Parco, infatti, la Prefettura di Brindisi nei giorni scorsi ha dato disposizione alle forze dell’ordine di effettuare controlli specifici in materia.
“Sento di dover manifestare il più vivo apprezzamento per la efficacia degli interventi operati dalle forze dell’ordine, ed in particolare dai Carabinieri Forestali e dalla Polizia Locale di Fasano, oltre che dai volontari di Protezione civile delle associazioni “SerOstuni” di Ostuni e “Cb Quadrifoglio” di Montalbano, nella notte di Ferragosto riguardo agli endemici comportamenti di bivacco selvaggio .

Sono stati interventi di prevenzione, con una specifica attività informativa e di sensibilizzazione, ma anche di contrasto e sanzione svolti tra il Pilone di Ostuni e Torre Canne, in territorio di Fasano. Anche quest’anno si è dunque positivamente risposto alla nostra  sollecitazione con pronta disponibilità sia  da parte della Prefettura di Brindisi e della Questura di Brindisi, sia operativamente dalle forze dell’ordine.

Ringrazio anche i volontari del parco e della Protezione civile che si sono  coordinati in modo positivo secondo ormai una consuetudine maturata  negli anni scorsi .
Anche se  non totale , la protezione delle Dune e degli spazi retrodunali cresce di anno in anno, insieme alla progressiva  presa di coscienza da parte di cittadini e giovani.
E questo per noi sarà impegno sempre più determinato per il futuro; per onorare l’esempio e la memoria di Franco Nigro, che mancherà a tutti, ma non nelle nostre coscienze.

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