Nuovamente a rischio la raccolta dell’organico in molti comuni della provincia di Brindisi.

L’impianto di Massafra, individuato dall’Ager come sito temporaneo fino al 29 settembre prossimo per il conferimento della frazione umida, infatti, può accogliere solo un camion al giorno per ogni singolo comune: questa è la disposizione annunciata per la riapertura delle attività di domani.

Un quantitativo quotidiano possibile da conferire, che varia tra le 10 e 15 tonnellate proporzionalmente al territorio di appartenenza, insufficiente per smaltire l’enorme mole di rifiuto organico ancora presente in molte siti di stoccaggio temporanei presenti nei singoli comuni. E così torna l’ipotesi dello stop momentaneo della raccolta. Ad ogni latitudine della provincia, che ha in Massafra il punto di approdo dell’umido, la situazione, con l’imminente Ferragosto, comunque, rischia di aggravarsi.

Spiagge prese d’assalto; anche nei borghi sono attesi numeri importanti in termini d’arrivo: il tutto si concretizzerà con un consumo di rifiuti ben al di sopra degli standard giornalieri. In assenza di un programma a lungo termine per il conferimento, così, le aziende appaltatrici del servizio di igiene urbana, non potranno pianificare né i normali servizi di raccolta, né tantomeno eventuali attività aggiuntive.

Tutto questo, se rimarranno poco più di 10 le tonnellate di rifiuti per comune giornaliere, così comporterà gioco forza o l’associazione dell’organico con l’indifferenziato, o un accumulo dell’umido nei centri comunali di stoccaggio momentaneo, oppure in ultima istanza, che tutti i sindaci vogliono scongiurare lo stop alla raccolta. Nei tre casi a pagare il rischio più alto saranno i cittadini, o con l’aumento della Tari o con una carenza di servizi.

Una situazione d’incertezza che va avanti ormai da settimane per i comuni brindisini, che in assenza di impianti di compostaggio in provincia sono costretti a vagare nei centri del Salento, del tarantino e del nord barese. L’ultima scelta dell’Ager è stata quello di Massafra, un impianto transitorio, che stocca l’organico per trasportarlo, entro 48 ore in una seconda fase a Giuliano, in provincia di Napoli.

Anche su questo fronte nelle ultime ore non sono mancate le polemiche, in merito ai rifiuti dei 18 comuni del brindisino, tra Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia e Gianfranco Grandaliano, direttore dell’Agenzia regionale. Proprio quest’ultimo ha confermato il trasferimento in Campania dell’organico della provincia di Brindisi. Un confronto accesso che segue, poi, le polemiche delle scorse settimane, per il diniego del comune di Cavallino nell’accettare l’organico di questi territori.

Anche lunedì scorso, nonostante il dispositivo dell’Ager d’emergenza, e la decisione del Tar di Lecce di non accogliere il ricorso presentato dal sindaco di Cavallino contro la Regione, almeno quattro camion carichi di rifiuti partiti da un comune della provincia di Brindisi sono stati rispediti indietro dai vigili urbani del borgo salentino.  Una circostanza che si aggiunge ai limiti imposti dall’impianto di Massafra e che va nella direzione di aumentare i problemi a livello igienico-sanitario in molte realtà affollate di turisti in queste calde settimane d’agosto.

Almeno fino al 19 di questo mese, meno problemi per quanto riguarda il conferimento dell’indifferenziato per i comuni dell’Alto Salento, con Ostuni, Carovigno e San Vito dei Normanni, che possono raggiungere senza vincoli sui quantitativi la discarica di Conversano. Ma resta alta l’attenzione sul resto della problematica, che per quanto riguarda la Città Bianca, riguarda, oltre l’organico, anche il ritiro degli ingombranti.

In una nota venerdì sera l’amministrazione. «I problemi non sono imputabili all’amministrazione comunale – si legge nella nota – bensì a una gestione approssimativa da parte dell’AGER. L’agenzia territoriale regionale per la gestione dei rifiuti infatti, nell’ottica di contenere i rischi per l’igiene pubblica urbana, ha proceduto sinora nell’individuazione, a volte ad horas, dei siti di conferimento sia della frazione organica, che dell’indifferenziata. Si intravedono pertanto possibili difficoltà per lo smaltimento, con relativi disservizi e aggravi di costi per la collettività.

Informiamo inoltre che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni sospensioni del ritiro dei rifiuti ingombranti per probabile assenza di disponibilità degli impianti di conferimento finale.

Si confida nella collaborazione dei cittadini e degli ospiti, al fine di evitare un’ulteriore condizione di disagio dovuto anche all’abbandono di rifiuti in modo indiscriminato. Gli uffici comunali e l’ATI GialPlast – Bianco Igiene Ambientale, sono al lavoro per trovare nel più breve tempo possibile una soluzione ai problemi esposti, confidando nella collaborazione della Regione».

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.