«Provolone e bugiardo». Rischia di finire in tribunale lo scontro social tra Michele Emiliano, presidente della regione, e Antonio Molentino, ex assessore del comune di Ostuni.

Rispondendo ad una critica sulla gestione della rete ospedaliera in Puglia, il governatore si è espresso così nei confronti dell’ex amministratore della Città Bianca. A scatenare l’ira di Emiliano è stato un commento scritto da Molentino sotto il post in cui, lo stesso presidente della Regione, esaltava la presenza di David Beckam e consorte in Puglia, fotografati in bici tra le campagne. «Se si fanno male, cadendo dalla bici, avvisateli che dovranno fare 100 km perché gli ospedali, in provincia di Brindisi, sono stati tutti chiusi».

Queste le frasi incriminate che hanno portato alla reazione, piccata, del governatore, contro l’ex assessore: «Che racconti provolone? Non ne ho chiuso neppure uno. Bugiardo. Solo quello di Fasano che stiamo ricostruendo nuovo di zecca è stato disattivato anche perché era piccolo e pericoloso». Molentino incassa, rispondendo, pochi minuti dopo, in maniera soft alle parole di Emiliano. Ieri, però, a mente fredda, l’ipotesi della querela nei confronti del governatore, “bacchettato”, sui social, dopo quelle sue frasi, anche da altri utenti di Facebook. Ad essere criticato il linguaggio usato contro il professionista della Città Bianca.

«Al di là del merito, nel quale non mi addentro, le chiedo – scrive un’internauta rivolgendosi a Emiliano- se fosse possibile, a partire dal Suo esempio, riportare la politica ai livelli che merita, partendo magari da un linguaggio appropriato, anche se forse impopolare. Gentilezza ed eleganza, specie ormai in via di estinzione. Le saranno grati. Cordialmente». Una diatriba, però, emersa dal commento di Molentino, che ha aperto ad una serie di ulteriori critiche nei confronti delle scelte della Regione in merito al futuro delle strutture ospedaliere in ogni provincia. Dopo l’ex assessore della Città Bianca, infatti, in tanti si sono sentiti di rivolgere contestazioni al governatore sulle decisioni prese e sul presunto ridimensionamento dei servizi negli ospedali pugliesi.

Molentino, è stato consigliere comunale e assessore all’ambiente per dodici mesi del comune di Ostuni, tra il 2014 ed il 2015, e candidato nelle recenti ammnistrative nella coalizione civica di Domenico Tanzarella, risultando il primo degli eletti nella lista Uniti per Ostuni. Un civismo a cui da sempre, per la Città Bianca, ha strizzato l’occhio lo stesso governatore, che nel 2015 candidò in un suo movimento lo stesso Tanzarella.

Dopo la vittoria del centrodestra alle amministrative dello scorso giugno, però, tanto è cambiato anche nei rapporti tra il presidente della Regione e la coalizione civica dell’ex primo cittadino. Ora questa nuova diatriba, anche se è probabile che il governatore non fosse a conoscenza delle precedenti cariche e attuali posizione politiche di Molentino.

Non è poi, la prima occasione, che Emiliano avvia un confronto social animato con i cittadini ostunesi: già nel marzo del 2017, con la chiusura del reparto di Pediatria nella Città Bianca, il governatore, su Facebook, fu costretto a difendersi dalle accuse di scarsa attenzione per il territorio brindisino da parte di numerose mamme della provincia. Comprese quelle di Ostuni. A distanza di oltre due anni, la storia si ripete. E non è escluso che, questa volta, possa anche proseguire nell’aula di un tribunale.

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