Schiuse con successo le uova di fratino protetto da esperti, volontari e Arif Puglia.

A dare comunicazione del lieto evento è Enzo Suma, naturalista ed esperto del mondo dei fratini che da alcuni anni li tutela nell’area costiera della provincia di Brindisi. Ci sono già stati diversi nidi quest’anno ma a causa del maltempo di questa primavera molti non sono riusciti ad avere un esito positivo.

E così alcuni fratini, bellissimi uccelli marini a rischio estinzione, hanno provato una seconda deposizione ai primi di luglio, in una delle più naturali aree costiere del territorio di Ostuni ma in un periodo davvero difficile per loro per la presenza numerosa dei bagnanti. I pericoli sono fondamentalmente due, da un lato il rischio che vengano calpestate le uova, deposte a terra, dall’altro quello di disturbare la cova attraverso il passeggio dei bagnanti o semplicemente sostando nelle vicinanze del nido. Purtroppo il fratino è un uccello molto diffidente e sospettoso ed è sufficiente camminare a qualche decina di metri di distanza dal nido per farlo allontanare dalla cova.

E in estate di gente che passeggia sulla scogliera o che si ferma a prendere il sole ce n’è davvero tanta. Senza l’intervento dell’uomo nessuna delle tre uova avrebbe potuto schiudersi. Così Enzo Suma si è attivato per creare uno spazio di sicurezza segnalato da alcuni cartelli e per vigilare insieme ad alcuni volontari, soprattutto con il prezioso supporto dei forestali dell’A.R.I.F. i quali hanno vigilato per alcune ore al giorno che nessuno oltrepassasse la recinzione mentre svolgevano anche la funzione di antincendio. Nel corso di queste 3 settimane molte persone sono state informate sul comportamento e sulle abitudini di questo meraviglioso uccello.

Tutti hanno subito compreso l’importanza di tutelare una specie a rischio estinzione congratulandosi con i volontari di turno. Sono tante le persone che negli ultimi giorni hanno chiesto notizie sulla nascita dei piccoli. Ci sono stati però anche casi di persone che, nonostante il nastro di sicurezza e i cartelli informativi, hanno scavalcato la recinzione dirigendosi proprio in direzione del nido. Inoltre, ai primi di luglio i temporali hanno rischiato di compromettere il nido perché in tre occasioni si è dovuto intervenire nel rimuovere l’acqua accumulata nel nido dopo le piogge. Ad ogni modo, dopo tanti sacrifici e ore sotto il sole, si è potuto festeggiare il lieto evento.

Tutte e tre le uova sono schiuse e questo rappresenta un grande successo se si pensa che senza l’intervento di Enzo Suma, dei volontari e dell’A.R.I.F. sicuramente il nido sarebbe andato perso a causa del disturbo alla cova per la presenza dell’uomo. Adesso i pulcini sono già indipendenti ma rimane per loro il pericolo più grande, quello dei cani liberi lasciati senza guinzaglio che potrebbero, anche per gioco, afferrare uno dei piccoli e causarne la morte. Ci si augura che presto i piccoli pulcini possano arrivare al momento di spiccare il primo volo, così come ha fatto recentemente il piccolo fratino “Edoardo” nato a Rosa Marina.

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