In occasione di Goletta Verde, Legambiente e Arpa Puglia promuovono a pieni voti le acque di balneazione pugliesi. Nel 2018 AQP investe 95 milioni di euro nel comparto fognario e depurativo.

Sono terminati i lavori di realizzazione dell’impianto di sollevamento di fogna di Acquedotto Pugliese sulla costa di Pilone, frazione del Comune di Ostuni. Le opere, per un valore 2,4 milioni di euro, consentiranno alle marine di Ostuni di dotarsi del servizio di fognatura dinamica, rispondendo alle reali aspettative di un territorio a forte vocazione turistica.

“Puntiamo allo sviluppo dei servizi fondamentali sul litorale brindisino – ha dichiarato il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia – consapevoli dell’importanza che riveste la disponibilità del servizio idrico integrato per il benessere del territorio e per la sua crescita economica e turistica. A Pilone abbiamo realizzato un impianto efficiente e pienamente integrato nel contesto paesaggistico. Il nostro impegno a sostegno dell’ambiente e delle nostre coste prosegue per superare le residue aree di criticità ed è confermato anche da Arpa Puglia e Legambiente che proprio oggi, in occasione del tour di Goletta Verde, hanno dichiarato il nostro mare di ottima qualità”.

“L’impianto di spinta – ha sottolineatol’Amministratore Delegato di Acquedotto Pugliese Nicola De Sanctis– è stato realizzato adottando le più moderne tecnologie costruttive al fine di eliminare qualsiasi impatto visivo, odorigeno ed eventuale rilascio in mare. AQP è impegnata in un piano organico di investimenti. Nel 2018 abbiamo investito 95 milioni di euro nel comparto fognario e depurativo, interventi strategici per il continuo miglioramento del servizio idrico e la salvaguardia dell’ambiente”.

Particolare attenzione è stata posta alla realizzazione delle opere interrate, che ha previsto l’impiego di attrezzature subacquee e l’ausilio di sommozzatori, così da eliminare l’aggottamento e il rilascio in mare delle acque di falda superficiali, nel corso degli scavi.

Le opere, deliberate dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), contribuiranno alla salvaguardia della falda acquifera, compromessa dai precari e poco affidabili sistemi di accumulo temporaneo dei reflui (pozzi neri, vasche imhoff) fino a oggi utilizzati, e, al contempo, al recupero e alla riqualificazione dell’area oggetto dei lavori.

Comunicato Stampa Acquedotto Pugliese.

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