L’on. Valentina Palmisano scrive ai ministri per chiedere chiarezza sulle ditte dei rifiuti pugliesi.

Da tempo seguo una questione che ha visto coinvolti alcuni lavoratori delle Ditte pugliesi Gial Plast ed Ecotecnica, operanti nel servizio di raccolta rifiuti, che si sono visti notificare delle lettere di licenziamento a causa di una interdittiva antimafia disposta nei confronti delle aziende datrici di lavoro.

A causa di alcuni carichi pendenti, a questi ultimi è stata contestata una incompatibilità con le prescrizioni normative in materia di legge antimafia.

In molti casi peró si tratterebbe di carichi pendenti molto risalenti nel tempo (20/25 anni fa) e non riferibili ad ipotesi di possibile infiltrazione mafiosa (ad esempio furto di bicicletta).

Per questo ho presentato al Ministero dell’Interno e al Ministero del Lavoro una interrogazione sulla questione chiedendo quali iniziative intendano porre in essere per impedire che l’applicazione della «interdittiva antimafia» generi risvolti abnormi, come nel caso di lavoratori che hanno scontato condanne risalenti a 20-25 anni fa, non attinenti a reati di stampo mafioso.

Di seguito il link interrogazione;

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4%2F03143&ramo=CAMERA&leg=18&fbclid=IwAR16vg3N0bNePJQxpzwsIISgn_XawHGPVoUvJakqfqUx1PK7-t5xFIjnvqs

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