Forte della sua posizione strategica nel Mediterraneo, e nella presenza di porti e scali commerciali importanti, la Puglia punta sempre di più sull’internazionalizzazione e sulla vendita all’estero. Convegni sul tema, ricerche, e recensioni rivelano infatti il grande interesse delle aziende brindisine e pugliesi nelle possibilità offerte dai mercati stranieri. Le recensioni espresse da Coldiretti Puglia hanno recentemente indicato come la provincia di Bari si sia posizionata undicesima con circa 1 miliardo di euro di export agroalimentare. Si tratta di un trend evidenziato anche nelle opinioni condivise da EGOInternational sulla sua pagina facebook e sul sito ufficiale, compagnia attiva nel settore dell’export, che indica come la Puglia sia la seconda regione esportatrice del Mezzogiorno. Un risultato importante per una regione che si sta rivelando competitiva nei più diversi settori. EGO International indica per esempio la farmaceutica, i mezzi di trasporto ma anche la meccanica strumentale e, naturalmente, il settore food&beverage.

Enologia e Agroalimentare, l’export pugliese e i pareri di EGO International

L’agroalimentare gioca un ruolo chiave per le esportazioni pugliesi, principalmente grazie alla buona qualità dell’offerta, capace di conquistare i clienti stranieri, e all’antica tradizione agricola del territorio, che ha contribuito a formare un tessuto produttivo efficiente. Punta di diamante dell’offerta agroalimentare Made in Puglia è sicuramente l’offerta di olio d’oliva: il nostro Paese è il secondo produttore globale, e la regione ricopre un ruolo centrale nella coltivazione dell’oliva e nella produzione olearia. La morfologia e il clima del territorio regionale risultano estremamente vantaggiose per questo tipo di attività: proprio per questo motivo, indica EGO International nelle sue recensioni, le più grandi aziende di olio d’oliva sono attive proprio in Puglia e Calabria, regioni che complessivamente contribuiscono alla produzione nazionale con circa 2 milioni di quintali. Altro prodotto dalla notevole forza sui mercati esteri è certamente il vino. Le recensioni e i dati condivisi da EGOInternational evidenziano come l’export enologico pugliese mostri una crescita interessante. Tra le motivazioni che spiegano il trend positivo c’è sicuramente la presenza di etichette importanti e dalla qualità internazionalmente riconosciuta. Le diverse indicazioni geografiche protette aiutano infatti a garantire la bontà della bottiglia, dando anche ai clienti oltre confine la sicurezza di acquistare un prodotto autentico.

EGO International, opinioni sulle opportunità della vendita all’estero

Sebbene occupino una posizione di rilievo, agroalimentare e ortofrutticolo non sono certamente gli unici settori a guardare con interesse ai mercati stranieri: si evidenziano infatti risultati importanti anche per la manifattura e per il settore della chimica. La ricerca di clienti stranieri e l’internazionalizzazione sono dunque strategie commerciali che coinvolgono le diverse realtà imprenditoriali della regione, anche quelle dalle dimensioni più contenute. L’interesse verso l’export da parte delle PMI viene visto con favore anche nelle opinioni di EGO International. Le recensioni della compagnia ha infatti evidenziato come l’esportazione possa rappresentare un canale di vendita dalle ottime potenzialità per le aziende più capaci e competitive. In generale, la crescita delle PMI grazie all’export, può avere effetti benefici sull’intera economia regionale, andando a impattare sui livelli di occupazione e dunque sulla qualità della vita. Una via di sviluppo da non sottovalutare per la Puglia e per il territorio di Brindisi.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.