Approvato il nuovo regolamento dehors ad Ostuni: ottenuto il parere positivo della Soprintendenza, il commissario prefettizio del comune Rosa Maria Padovano, ha dato il via libera al nuovo piano per l’occupazione di suolo pubblico.

Confermate però le riserve da parte dei titolari di bar e ristoranti, non solo della Piazza, ma anche del centro storico. A protestare sono gli operatori con le attività nei pressi della Cattedrale, chi ha un locale tra i vicoli più stretti del borgo antico. In alcuni casi, per via di particolari conformazioni delle viuzze, ci sarebbe l’impossibilità per attività, nel ricevere l’autorizzazione per allestire gli spazi esterni. Così come anche riduzioni sono previste per le attività nei pressi della Scalinata Antelmi.

Di qui una polemica aperta, e che caratterizzerà anche le prossime settimane, con la piazza e le altre zone che rimarranno senza tavoli e sedie per almeno un altro mese. Disagi, così, non solo per gli operatori ma anche per decine e decine di turisti che giungeranno in questi giorni nella Città Bianca

Intanto, l’approvazione del nuovo piano dehors, ha fissato le prime scadenze: entro il 31 maggio, per quest’anno, occorrerà presentare la domanda, che dovrà contenere una serie di documenti, tra cui estratti aereofoto, agli elaborati grafici, relazione tecnico-descrittiva, scia sanitaria. Corposa documentazione, con i costi a carico dei titolari delle attività, che si aggiunge ai mancati incassi di bar e ristoranti, già riscontrati fino a questo momento, e che reitereranno per i prossimi week end, compreso, il ponte festivo del 2 giugno. Oltre alle sanzioni già avute da parte di 25 esercenti.

Le preoccupazioni da parte degli operatori riguardando anche un possibile contrasto normativo, tra la disciplina imposta dalla Soprintendenza per gli allestimenti e le direttive dell’Asl in ambito sanitario per la somministrazione di bevande e alimenti all’esterno. Caso significativo sarebbero i dehors, a cui sarà negata la possibilità di installare l’ombrellone per coprire tavoli e sedie della gente che sarà seduta a mangiare. Su questo particolare e possibile conflitto tra norme, per quanto emerso dal confronto “tecnico” di lunedì che si è svolto a Palazzo di città –secondo l’esposizione dei delegati dell’amministrazione- prevarrebbe la disciplina a tutela del patrimonio architettonico, e quindi della Soprintendenza.

Rassicurazione che non è bastata ai titolari di bar e ristoranti preoccupati da particolari vincoli, che potrebbero comportare ulteriori sanzioni e restrizioni nell’esercizio della propria attività. Così come gran parte delle attrezzature acquistate fino allo scorso anno sono da considerare cestinate. «Le pedane sono realizzate esclusivamente per regolarizzare i pavimenti delle aree occupate o per renderli complanari al livello del principale piano di calpestio dell’area in cui sono allestiti, per strada e mai sulle pubbliche piazze».

Questi alcuni elementi del nuovo regolamento, che dà la possibilità, eventualmente solo tra sei mesi, quindi a dicembre, alla nuova amministrazione di produrre variazioni al piano. Non è escluso, però, che il sindaco che uscirà dalla competizione del prossimo 26 maggio, possa valutare un iter amministrativo, per modifiche al regolamento, anche prima dei sei mesi.

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