Se dovesse essere confermata questa tempistica dalla prossima settimana si potrebbero protocollare le richieste di autorizzazioni.

Sono ore decisive per l’approvazione del piano Dehors ad Ostuni. Entro domani dovrebbe giungere il via libera da parte del commissario prefettizio. Se dovesse essere confermata questa tempistica dalla prossima settimana si potrebbero protocollare le richieste di autorizzazioni.

Restano le riserve da parte degli operatori, per una soluzione progettuale che modificherà quanto avvenuto fino allo scorso anno, limitando gli spazi delle concessioni. Confermato il no ai baldacchini, ed alle pedane oltre la misura del marciapiede. Ritorneranno i tavolini in Piazza, con relativo attraversamento pedonale. I vincoli erano stati contestati dai titolari di bar e ristoranti, perché ritenevano la presenza di questi limiti, oltremodo penalizzati per le loro attività.

Il piano, in via di approvazione, ieri è stato sottoposto alle associazioni di categoria, anche se la partecipazione è stata esigua: a prendere parte il coordinatore cittadino di Confesercenti Michele Piccirillo.

Lunedì è previsto un ulteriore incontro al Comune, aperto ai titolari delle attività ed ai tecnici per le istruzioni sulla procedura relativa alla richiesta di autorizzazione. Nella riunione di ieri Confesercenti ha fatto mettere a verbale la richiesta di poter avere un iter autorizzativo accelerato e la possibilità che il piano possa essere rivisto entro i prossimi 6 mesi. Inoltre la stessa associazione di categoria si è riservata di ricorrere al Tar (dopo una nuova analisi della documentazione) affinché le direttive delle varie sovrintendenze siano uniformi sull’intero territorio nazionale o quantomeno regionale in quanto diversamente si creerebbero delle discriminazioni tra varie città – specie se confinanti.

«La nostra associazione ha difeso a spada tratta gli interessi dei commercianti considerata la contingenza del momento: ovvero prendere o lasciare. Restano – spiega Piccirillo- grandi spiragli alla revisione del piano entro i prossimi 6 mesi. In alternativa i commercianti non avrebbero avuto nessuna possibilità di occupare spazi pubblici per l’intera estate. E’ stata una scelta obbligata».

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