Caos dehors in piazza ad Ostuni: ordine di rimozione di tavolini e sedie per bar e ristoranti multati a Pasqua ed il 25 aprile.

Avviata cosi la procedura di notifica per i venticinque titolari delle attività del centro storico, sanzionati nei giorni scorsi, per occupazione abusiva di suolo pubblico. Ora cosi, oltre al pagamento del verbale di 400 euro, dovranno rimuovere tutti gli arredi esterni posizionati in questi giorni entro 72 ore. Se la disposizione non verrà rispettata ci sarà la rimozione coatta con l’ausilio della forza pubblica.

Ieri il provvedimento agli operatori della Piazza e del borgo antico è stato notificato dai funzionari dell’ufficio Suap (Sportello unico delle attivita’ produttive) del comune di Ostuni. Delegati che avevano ricevuto gli estremi della sanzione precedentemente elevata dal comando di polizia municipale due settimane fa.

E così alle porte lo spettro nuovamente di una piazza della libertà vuota dalle prossime ore, senza dehors, tavoli e sedie. Tutto resta legato alla mancata approvazione del nuovo regolamento che disciplina il posizionamento degli arredi esterni alle attività commerciali. Una querelle che va avanti ormai da settimane, in un confronto aperto e permanente tra il commissario prefettizio del comune di Ostuni, Rosa Maria Padovano, il tecnico esterno incaricato dalla precedente amministrazione guidata da Gianfranco Coppola, e la Soprintendenza. Quest’ultimo ente deve ancora esprimersi sul progetto deliberato dal commissario il 9 aprile scorso. Un contenzioso che sta generando un forte stato di incertezza in tutti gli operatori della piazza, che alle già norme stringenti previste per il futuro, aggiungono i ritardi nell’espletamento di tutti i passaggi burocratici per rendere definitivo il piano, protocollare le domande, ed essere autorizzati a posizionare i tavolini.

«Sono in piazza da oltre 20 anni e non ho mai assistito ad una cosa del genere. E’ semplicemente vergognoso». E’ questo l’amaro sfogo di Roberto Barella, titolare del Caffè Trieste nel cuore di Piazza della Libertà. «Siamo prossimi alla stagione turistica: la città è piena di turisti. E noi come l’accoglieremo tra qualche giorno? Con una piazza vuota senza la possibilità di permettere alla gente di potersi accomodare. Mentre altre realtà limitrofe, della Valle D’Itria, da tempo sono già organizzate per l’accoglienza, noi- continua Barella- siamo costretti ad inseguire i tempi di una burocrazia che non fa altro che penalizzare le nostre aziende». Poi l’ appello ai 4 candidati sindaco. «Stoppassero ogni tipo di polemica. Occorre trovare una soluzione unica, che possa permettere alle attività di lavorare. Almeno su questo argomento -conclude il titolare del Caffè Trieste- portino avanti un’iniziativa in comune davvero per il bene della città».

Questi gli scenari per quanto riguarda piazza della Libertà, piazzetta S.Oronzo e corso Vittorio Emanuele. Ma gli stessi problemi riguardano anche Via Cattedrale con i commercianti che chiedono certezze dopo la manifestazione di protesta di domenica scorsa, per l’impossibilità di posizionare gli espositori di souvenir davanti alle proprie attività, senza per l’assenza di una disciplina sull’occupazione di suolo pubblico.

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