Si è costituito presso la ConfCommercio Brindisi il S.I.B., (Sindacato Italiano Balneari) – Sindacato provinciale di Categoria, il quale associa la maggior parte delle aziende turistico-balneari diffuse sul litorale brindisino.

L’assemblea elettiva, tenutasi presso la sede sociale della ConfCommercio di Brindisi, ha eletto per acclamazione Presidente il Signor Antonio Monaco – titolare dello stabilimento Balneare “Lido Granchio Rosso” di Brindisi, Vice-Presidente il Signor Salvatore Lanzillotti – titolare dello stabilimento balneare “TBeach Mezzaluna” di Carovigno (BR).

Componenti del Consiglio Direttivo i Signori Tiziano Barella (Lido Bianco – Carovigno), Celidonia Cacciapaglia (Lido la Sirenetta – Fasano), Francesco Cariulo (Lido S.Anna – Brindisi), Giuseppe Corigliano (Lido Felix – Marina di Torchiarolo), Domenico Di Serio (Lido Azzurro – Brindisi), Eliseo Gallo (Lido Morelli – Ostuni), Aldo Malcarne (Lido Brin – Brindisi).

“Con grande entusiasmo e grande passione per il mondo balneare, mi appresto ad affrontare questo impegno sindacale”, ha affermato Antonio Monaco, ringraziando i presenti per la fiducia accordatagli, invitandoli ad essere sempre più innovativi, coraggiosi e competitivi, ma soprattutto a fare “squadra”, evitando qualsiasi logica “campanilista”, per il bene della categoria.

Ha sottolineato l’importanza, la forza ed il ruolo cruciale che ha avuto il S.I.B. Confcommercio nell’approvazione della Legge 145 con la proroga di 15 anni della scadenza delle concessioni demaniali. Questo grazie soprattutto all’operosità, tenacia e dedizione che l’Avv. Antonio Capacchione – Presidente Nazionale del S.I.B. – porta avanti quotidianamente a tutela della categoria. Un provvedimento “vitale” per i balneari che, se pur rappresentando una vittoria sindacale, deve considerarsi solo un punto di partenza, in quanto l’attenzione del Sindacato deve rimanere “vigile” alle numerose tematiche del settore balneare, quali l’erosione delle coste, il mantenimento delle strutture balneari, le modalità di applicazione della citata normativa da parte dei comuni, nonché la difficile situazione delle imprese balneari pertinenziali sottoposte a canoni che la categoria ritiene inapplicabili ed ingiusti.

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