Protesta ieri mattina di tre operatori ecologici stagionali ad Ostuni davanti a palazzo di città.

«Noi trattati come dipendenti di Serie B. I nostri diritti sono stati violati. Siamo preoccupati per il nostro futuro e quello delle nostre famiglie».  Antonio Apruzzi, Angelo De Vivo e Laghezza Domenico, dipendenti attualmente dell’Ati Gial Plast Bianco, ma che lavorano nella Città Bianca con le diverse ditte appaltatrici da diversi anni. Una mobilitazione giunta dopo una richiesta ufficiale giunta anche al commissario prefettizio di Ostuni, Rosa Maria Padovano.

Alla base della protesta ci sarebbero anche due questioni di natura procedurale: l’eventuale non corretto scorrimento delle graduatorie, con il diritto di precedenza, e dall’altra la possibilità che l’entrata in vigore del decreto contro il precariato del vicepremier Luigi Di Maio, possa portare i tre lavoratori ostunesi ad ottenere un contratto a tempo indeterminato, dovessero nuovamente essere assunti come stagionali. Valutazioni queste che potrebbero essere oggetto di future decisioni del tribunale del Lavoro.

«Chiediamo che si faccia  luce in merito allo scorrimento delle graduatorie, avendo entrambe le società violato il diritto di precedenza  ex art. 71 Ccnl. Ognuno di noi -spiegano i tre operatore ecologici- è padre di famiglia e monoreddito ed in sostanza l’unico strumento di sostentamento è proprio il reddito derivante da questa attività di lavoro». Poi aggiungono. «In particolare proprio in merito allo scorrimento delle graduatorie vengono ad essere assunti soggetti i  quali non hanno gli stessi requisiti (meno anni di lavoro), che abbiamo noi ».

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