Si è svolto ad Ostuni un importante convegno medico dal titolo “Significati di un dono tra solidarietà, carità e identità”. La manifestazione rientrava tra gli eventi della “Giornata Mondiale del Rene”.

L’iniziativa ha visto anche l’adesione del comitato etico congiunto Aa.Ss.Ll Brindisi e Taranto al progetto Sopravvivere non basta. Tra i relatori e promotori, Giuseppe Colucci, già primario di Pediatria e cittadino benemerito di Ostuni, Luigi Vernaglione, direttore della struttura complessa di Nefrologia del “Perrino, Grazia Bellanova medico coordinatore territoriale per la cultura della donazione. Intervenuti al convegno, Andrea Gigliobianco, direttore sanitario Asl Brindisi, Loreto Gesualdo, coordinatore regionale trapianti Puglia, Massimo Calò, coordinatore trapianti “Perrino”.

Tra i relatori anche Don Maurizio Caliadro, parroco Santa Maria del Casale. «Il trapianto d’organo è un dovere morale, etico, civile e clinico, perché è la possibilità, nel campo nefrologico ad esempio di poter dare a persone che sono legate dalla malattia -nel trattamento dialitico che è altamente penalizzante dovendo quantomeno tenere la persona in ospedale tre volte alla settimana- una vita normale, vicini ai suoi affetti, al suo lavoro. E’ quindi – spiega Luigi Vernaglione-un riabilitare tramite un gesto d’amore la vita di un altro: questo è il massimo dell’altruismo che è il fondamento della società civile».

Sulla percezione in provincia di Brindisi di questa tematica, il medico brindisino sottolinea alcuni aspetti. «Non c’è ancora una consapevolezza piena dell’importanza del trapianto e di quanto possa essere benefico in termini individuali e sociali. C’è ancora molta opposizione, perché è una scelta che viene delegata ai parenti in punta di morte. Abbiamo ancora una bassa penetranza della “Scelta in comune”, ovvero la dichiarazione anticipata di volontà del donatore, o attraverso la carta d’identità o altri mezzi che ci sono per poter esprimere il proprio assenso o dissenso. E’ importante che la persona sia informata. E’ proprio quello dell’informazione –conclude Vernaglione- uno dei focus che maggiormente sviluppiamo, attraverso incontri come quello di Ostuni».

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