Alghe l’allarme continua nel porto di Villanova le burrasche di vento degli ultimi giorni hanno peggiorato, e non poco, la situazione.

«Siamo in piena emergenza. S’intervenga subito». L’allarme alghe continua a Villanova: le burrasche di vento degli ultimi giorni hanno peggiorato, e non poco, la situazione nel porticciolo.

Richieste quotidiane che giungono sul tavolo del commissario prefettizio del comune di Ostuni Rosa Maria Padovano, affinché si possa accelerare per la rimozione della posidonia. Un fronte comune di cittadini e operatori turistici auspicano una risoluzione, in tempi brevi.

Gli uffici comunali sono, comunque, già a lavoro da alcune settimane per l’iter di affidamento del servizio. I costi quantificati, per il 2019, si aggirerebbero intorno ai 100 mila euro. Una presenza di più del 30% circa delle alghe ammassate, rispetto ai precedenti anni, sta facendo lievitare il prezzo.

Ma lo stesso commissario prefettizio, nel corso della sua presentazione, aveva informato di ritenere questa vertenza, come una delle priorità da affrontare con immediatezza. Una volontà manifestata, anche di recente. E così, ultimata la procedura amministrativa, non è escluso, che già la prossima settimana possano essere avviate le opere.

Intanto però, nella località sulla costa della Città Bianca, la situazione peggiora giorno dopo giorno. Alghe ammassate in ciò che rimane dei fondali della piccola area portuale; piante marine in stato di putrefazione; le correnti marine fanno il resto: il tutto rende l’aria irrespirabile, come sottolineato anche, da chi vive e lavora ogni giorno a Villanova. Posidonia depositata sotto la banchina del passeggio, che, negli ultimi giorni, ha creato situazioni a dir poco sgradevoli, con puzze nauseanti, non solo a ridosso del litorale, ma anche fino alle scogliere che separano dal molo piccolo.

Quasi impossibile anche una semplice passeggiata. Di qui uno stato di emergenza manifestato, dai residenti, ma soprattutto dai titolari di bar e delle altre attività. Con le temperature in rialzo, ed i primi week end primaverili alle porte, l’area portuale di Villanova, soprattutto il sabato e la domenica, sarà presa d’assalto da avventori della zona, ma anche dai primi turisti stranieri che stanno arrivando in Valle D’Itria. Offrire un triste spettacolo visivo delle alghe morte ammassate e con cattivi odori, non è la cartolina migliore che gli operatori dell’area vogliono presentare all’esterno.

La richiesta al commissario prefettizio, in quanto autorità sanitaria, è stata avanzata, anche dal presidente della Pro Loco “Ostuni la Marina”, Domenico Greco affinché possa essere disposta una verifica dello stato dei luoghi al fine di adottare i provvedimenti conseguenziali per la rimozione delle cause «che possono incidere sotto il profilo igienico-sanitario alla salute dei residenti, degli operatori e dei frequentatori di Villanova porto al fine di rendere gradevole la località della marina di Ostuni». In attesa di risolvere definitivamente la questione legata al futuro del porto, ora la priorità, chiedono i commercianti è di tamponare questa situazione di disagio, per l’apertura della stagione primaverile, e quindi turistica.

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