“Lo ritengo uno dei progetti più qualificanti della proposta didattica della nostra scuola – afferma la dirigente scolastica, Annunziata Ferrara – capace di avvicinare realmente gli studenti alla storia recente”.

«Nel pomeriggio del 23 marzo 1944, elementi criminali hanno eseguito un attentato con lancio di bomba contro una colonna tedesca di Polizia in transito per via Rasella. Il Comando tedesco, perciò, ha ordinato che per ogni tedesco ammazzato dieci criminali comunisti-badogliani saranno fucilati. Quest’ordine è già stato eseguito». Fu da queste righe, pubblicate sui giornali, che, il 25 marzo 1944, si venne a conoscenza di quello che sarebbe stato poi noto come l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Tra le 335 vittime – detenuti politici, civili e militari, ebrei o semplici sospetti – vi era anche l’ostunese Antonio Ayroldi, maggiore dell’esercito italiano, partigiano, Medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Al suo ricordo, cui nel 2016 fu dedicata una “pietra d’inciampo” dall’artista tedesco Gunter Demnig, è legato il progetto “Gli occhi della memoria” del liceo classico “A. Calamo”, fortemente voluto da Isabella e Antonella Ayroldi, nipoti del Maggiore e docenti presso l’Istituto.

«Lo ritengo uno dei progetti più qualificanti della proposta didattica della nostra scuola – afferma la dirigente scolastica, Annunziata Ferrara – capace di avvicinare realmente gli studenti alla storia recente ed ai valori fondativi della nostra comunità politica e sociale, quelli enunciati nella Costituzione. Mi piace ripetere le parole della senatrice Liliana Segre, che, recentemente, richiamando la necessità per i nostri giovani di studiare i totalitarismi, i genocidi e la complessità di tutto il Secolo Breve, ha affermato che “Memoria e Storia vanno insieme”».

“Gli occhi della memoria”, infatti, è un progetto che, a partire dall’esperienza umana del maggiore Ayroldi, si propone di sollecitare negli studenti riflessioni e pratiche per acquisire strumenti conoscitivi, relazionali e di cittadinanza attiva, per accrescere la consapevolezza e la capacità di rielaborazione e reazione di fronte a discorsi d’odio e comportamenti intolleranti.

Non a caso, quest’anno il progetto apre le attività promosse dalla biblioteca comunale “F. Trinchera senior” nell’ambito del “Mese della legalità”. Nei prossimi giorni, infatti, gli studenti coinvolti nel progetto si recheranno presso la Biblioteca per effettuare, sotto la guida della direttrice, dottoressa Francesca Garziano, ricerche storiche e bibliografiche sui documenti disponibili e sulla vasta saggistica, che in questi anni è stata prodotta.

Gl’incontri si concluderanno, poi, mercoledì 6 marzo, con l’intervento, nell’Auditorium della Biblioteca, del professor Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), profondo conoscitore della vicenda dei «martiri delle Fosse Ardeatine», a suo dire, «uno dei più orrendi massacri compiuti dai nazisti in Italia, che, a distanza di tanti anni, presenta aspetti ancora poco conosciuti».

Il progetto vedrà, infine, i ragazzi partecipare, il 24 marzo prossimo, alla cerimonia commemorativa del 75° anniversario dell’Eccidio, presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle più alte cariche dello Stato.

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