Continuano le richieste del coordinatore di Federparchi Puglia, Enzo Lavarra, per la difesa e la valorizzazione degli olivi monumentali.

«Le misure per la Piana, contro l’emergenza xylella, non sono più rinviabili. Non si perda ulteriore tempo». Continuano le richieste del coordinatore di Federparchi Puglia, Enzo Lavarra, per la difesa e la valorizzazione degli olivi monumentali. Il già europarlamentare invoca che sia combinata la specifica azione contro la xylella con le opportunità collegate all’ iscrizione della Piana nell’Albo nazionale dei paesaggi rurali storici del Ministero dell’Agricoltura.

Sul primo punto Lavarra sottolinea «L’ importanza di continuare il monitoraggio, e tutte le misure di contenimento, anche nelle parti della Piana ricadenti nella zona infetta: la normativa Europea non ne prescrive l’obbligo». A ciò si aggiungerebbe la richiesta dell’avvio della sperimentazione, in questa vasta area, della tecnica del sovrainnesto delle cultivar che hanno manifestato tolleranza o resistenza. «Per dare corso agli interventi anti xylella in questa zona esistono già da settembre deliberazioni della giunta regionale, come confermato dai dirigenti del dipartimento e dallo stesso assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia.

Il che comporta – invoca Lavarra-che ad essi sia destinata una parte dei 30 milioni decisi dal ministro Centinaio per la xyella. Confido che le misure sul tavolo dei decisori nazionali e regionali trovino al più presto risposte urgenti e adeguate».  A questo fronte, però, va aggiunto un altro elemento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e produttivo. «Non è più procrastinabile la presentazione da parte di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) del marchio dei Paesaggi, commissionato da tempo.

Questo- conclude il coordinatore pugliese di FederParchi- certificherebbe la riconoscibilità dei paesaggi iscritti nel Registro Nazionale Registro, per consentire agli stakeholder pubblici e privati di comunicare ( con la creazione di un “logo”) sul territorio italiano ed estero i valori e dell’olio extravergine della “Piana”. La xylella, infatti, non produce alcune effetto negativo: il nostro extravergine si conferma di qualità assoluta».

«Le misure per la Piana, contro l’emergenza xylella, non sono più rinviabili. Non si perda ulteriore tempo». Continuano le richieste del coordinatore di Federparchi Puglia, Enzo Lavarra, per la difesa e la valorizzazione degli olivi monumentali. Il già europarlamentare invoca che sia combinata la specifica azione contro la xylella con le opportunità collegate all’ iscrizione della Piana nell’Albo nazionale dei paesaggi rurali storici del Ministero dell’Agricoltura.

Sul primo punto Lavarra sottolinea «L’ importanza di continuare il monitoraggio, e tutte le misure di contenimento, anche nelle parti della Piana ricadenti nella zona infetta: la normativa Europea non ne prescrive l’obbligo». A ciò si aggiungerebbe la richiesta dell’avvio della sperimentazione, in questa vasta area, della tecnica del sovrainnesto delle cultivar che hanno manifestato tolleranza o resistenza. «Per dare corso agli interventi anti xylella in questa zona esistono già da settembre deliberazioni della giunta regionale, come confermato dai dirigenti del dipartimento e dallo stesso assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia. Il che comporta – invoca Lavarra-che ad essi sia destinata una parte dei 30 milioni decisi dal ministro Centinaio per la xyella. Confido che le misure sul tavolo dei decisori nazionali e regionali trovino al più presto risposte urgenti e adeguate». 

A questo fronte, però, va aggiunto un altro elemento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e produttivo. «Non è più procrastinabile la presentazione da parte di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) del marchio dei Paesaggi, commissionato da tempo. Questo- conclude il coordinatore pugliese di FederParchi- certificherebbe la riconoscibilità dei paesaggi iscritti nel Registro Nazionale Registro, per consentire agli stakeholder pubblici e privati di comunicare ( con la creazione di un “logo”) sul territorio italiano ed estero i valori e dell’olio extravergine della “Piana”. La xylella, infatti, non produce alcune effetto negativo: il nostro extravergine si conferma di qualità assoluta».

 

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