Diverse le criticità e le critiche da parte del forum della società civile all’amministrazione comunale guidata da Gianfranco Coppola.

Riceviamo e Pubblichiamo

Il Coordinamento del Forum della Società Civile di Ostuni ha incontrato, in data 17 gennaio 2019, l’Amministrazione Comunale di Ostuni per discutere i seguenti problemi: 1) Pubblicazione atti amministrativi, 2) Cinema Teatro Roma, 3) Foro Boario, 4) Locali uffici Comunali.

Erano presenti il Sindaco di Ostuni dott. Gianfranco Coppola, l’ass. avv. Guglielmo Cavallo, l’ass. Ing. Luigi Nacci, il Segretario Generale del Comune dott. Francesco Fumarola, il dirigente U.T.C. ing. Melpignano, per il coordinamento del Forum il presidente Enzo Cappetta, Teresa Lococciolo, Enrico Ciola, Giuseppe Zurlo, Ilaria Pecoraro, Roberta Rodio, Mimmo Greco, Osvaldo Ippolito.

In merito al 1 punto-Pubblicazione atti amministrativi, la discussione è partita dall’oscuramento, dal 29 ottobre 2018, sul sito web del comune di Ostuni degli archivi ( 2008/2014 e 2014/2018) delle Deliberazioni di Consiglio Comunale, di Giunta Comunale e delle Determinazioni Dirigenziali. Il Segretario Generale , responsabile della Trasparenza ha sostenuto che Il Regolamento Europeo sulla Privacy (N° 679/2016) ha prescritto nuove norme a tutela dei dati personali. Da queste nuove disposizioni è nata la necessità di una attenta revisione di tutti gli atti amministrativi in pubblicazione. Il presidente del Forum ha evidenziato che la normativa sulla trasparenza (d.lgs. 33/2013, d.lgs. 97/2016) e la normativa sulla tutela dei dati personali (d.lgs, 196/2003, Regolamento Europeo 679/2016, d.lgs. 101/2018) non sono in conflitto e non impediscono la pubblicazione degli atti pubblici, come confermato dall’Autorita’ Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) Delibera N° 1074 del 21/11/2018 al punto 7 (trasparenza e nuova disciplina della tutela dei dati personali (Reg. UE 2016/679). Si è preso atto che dal 17/1/2019 sono consultabili sul sito web del Comune alla voce “ Atti Amministrativi” le Deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale, a partire dal giugno 2014. E’ stata confermata, nel rispetto della normativa vigente, la richiesta alla Amministrazione Comunale di ripristino degli archivi-delibere (2008/2014 e 2014/2018) comprensivi delle Determinazioni Dirigenziali.

In merito al punto 2- Cinema Teatro Roma, l’Amministrazione Comunale ha comunicato che la nuova proprietà “Cinema Teatro Roma S.R.L.” in data 27 dicembre 2018 ha presentato il progetto per il rilascio del permesso di costruire. Finalmente, dopo un anno trascorso a discutere le intenzioni della nuova proprietà sul Cinema-Teatro Roma, si è potuto analizzare la proposta reale. Dalle carte presentate –durante l’incontro- si rileva un progetto di profonda e radicale trasformazione della struttura precedente.

Si propone una sala cinematografica con 176 poltrone fisse a scomparsa in platea, in galleria una piattaforma con sedie mobili, diversi bar-somministrazione in platea-galleria-arena-palcoscenico, cucine, camerini e servizi nel seminterrato, forno e braceria nell’arena.

Tutto finalizzato alla realizzazione di una struttura polifunzionale per cinema, teatro, musica e ristorazione. Un fatto è certo: Ostuni perde il grande contenitore di 400 posti che in questi settant’anni ha segnato la vita civile, culturale e sociale della Città. La collettività perde un luogo dove si è sviluppata l’idea di cittadinanza e dove si è realizzata una forte coesione sociale e una notevole crescita culturale e civile. Un bene culturale che ha caratterizzato la identità di una comunità.

Ora spetta alla Amministrazione Comunale con l’ufficio Tecnico valutare il progetto e autorizzare tutto quello che è compatibile con i vincoli urbanistici (zona A1) e con l’obbligo della destinazione d’uso a Cinema-Teatro sottoscritto con atti comunali N°6 e N°65 del 1938. Va evitato il rischio di trasformare la struttura in un grande punto di incontro musicale e di ristorazione con attività cinematografica e teatrale al margine.

In merito al 3 punto-Foro Boario, Il Coordinamento del Forum ha chiesto alla Amministrazione Comunale di sospendere, con atto di autotutela, gli effetti della delibera di Giunta N° 254 del 20/9/2018 e della Determinazione N° 1981 del 3 dicembre 2018 che hanno in oggetto l’affidamento in regime di concessione pluriennale, a titolo oneroso, dell’area denominata Foro Boario. Si è evidenziato che in deliberazione non si fa riferimento ai vicoli esistenti e alla rilevanza archeologica del luogo- necropoli della Città Messapica; manca l’autorizzazione (ex art. 57 bis del Codice dei beni culturali d.lgs 42/2004) della Commissione regionale per il patrimonio culturale e non si specificano prescrizioni e obblighi per la tutela e la valorizzazione del luogo. Affidare a privati per 10 anni la gestione di una zona così importante per la storia archeologica e culturale della Città, appare contrario agli interessi della comunità ostunese. Il luogo, dove in questi anni 1975, 1979 e 2005 sono state rinvenute strutture tombali ( riferibili ad un orizzonte cronologico di fine IV e inizio III secolo a.c.) della antica città messapica Sturnium, va conservato, tutelato e valorizzato dalla Città.

Gli studi del prof. Donato Coppola (Le origini di Ostuni Schena ed. 1983), della dott.ssa Miranda Carrieri (Ostuni, in Ricerche e Studi 13, 1987) e di A. Fontana ( Ostuni, Campo Boario in Notiziario delle attività di tutela gennaio 2006- dicembre 2010. n.s. II, 2015) evidenzano la straordinaria importanza dell’area per la storia e l’archeologia di Ostuni, raccomandano una conservazione idonea per tombe che si presentano ad una profondità minima rispetto al piano del calpestio e sollecitano uno scavo in estensione su tutta l’area che permetterebbe di portare alla luce un settore della città messapica a ridosso delle mura della Città.

Affidare questo straordinario patrimonio archeologico a privati per dieci anni e senza obblighi di conservazione e tutela, significa mettere a rischio la storia della città, la sua origine. Un impoverimento culturale e sociale grave.

In merito al 4 punto-Locali Uffici Comunali, il Coordinamento del Forum ha rappresentato le difficoltà dei cittadini rispetto alla allocazione degli uffici comunali. Oggi per accedere agli uffici comunali bisogna spostarsi in quattro sedi diverse: Comune- Palazzo S. Francesco, Pretura, Palazzo Tanzarella, Biblioteca. Per i prossimi mesi si prevede di spostare gli uffici situati nel Palazzo Tanzarella (ex Ospedale) nei locali dell’ex Macello sulla via per Fasano ( ex statale 16), a duecento metri dal centro abitato, senza marciapiedi e senza luci. La situazione se è migliorata per gli uffici posti nei locali recuperati della Pretura, è sicuramente peggiorata per gli uffici dei Servizi Sociali divisi fra Pretura e Biblioteca; per la Biblioteca che si è ritrovata ad operare con spazi ridotti; per gli uffici delle Attività Produttive che finiranno nei locali dell’ex Macello, oggi sede del GAL.

I cittadini subiscono i danni più gravi., dovendosi spostare da una sede all’altra. Il coordinamento del Forum ha proposto di sospendere la vendita dei grandi contenitori, da Palazzo Tanzarella alla scuola Vitale, e di recuperare la proposta iniziale ( avanzata dalle precedenti amministrazioni comunali) di operare per il recupero della scuola elementare Vitale dove trasferire tutti gli uffici comunali, lasciando la Pretura al comando dei Vigili Urbani e alle Attività Produttive. Il Sindaco ha

Il Coordinamento del Forum della Società Civile di Ostuni, per continuare a discutere questi problemi e cercare le risoluzioni migliori per la Città ed i suoi cittadini, nel continuo confronto con L’Amministrazione Comunale, ha convocato l’ASSEMBLEA PUBBLICA delle associazioni iscritte al Forum per martedì 29 gennaio 2019, alle ore 17 nel Salone Comunale.