Positiva la convocazione di una riunione dopo la grande mobilitazione di Monopoli.

“La Piana degli Ulivi Monumentali necessita di massima attenzione e salvaguardia, soprattutto adesso che la Xylella la minaccia concretamente con il ritrovamento di numerosi focolai nella zona di Carovigno, Ostuni, Fasano e Monopoli. Bene ha fatto il presidente del Gal Alto Salento 2020 a farsi promotore di un incontro che metterà insieme i Comuni, le associazioni di categoria, i vari comitati e i Gruppi di Azione Locale per mantenere alta l’attenzione proprio per tutelare la Piana degli Ulivi Monumentali”.

Il vicepresidente regionale CIA Puglia Giannicola D’Amico saluta così favorevolmente la convocazione di una riunione indetta dal sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, in qualità di presidente del Gal Alto Salento 2020, unitamente al Gal Valle D’Itria nella persona del suo presidente Tommaso Scatigna, per aprire una discussione sull’emergenza Xylella nella Piana degli Ulivi Millenari e sulle azioni da intraprendere. L’incontro è fissato per venerdì 25 gennaio, alle 17, nell’ex macello di Ostuni, sede del Gruppo di Azione Locale. Sono stati invitati a partecipare gli imprenditori agricoli, le associazioni di categoria, il Parco delle Dune Costiere e i comitati.

“I Gal e le amministrazioni hanno colto lo spirito della grande mobilitazione del 13 gennaio scorso a Monopoli Sì combatto Xylella e la convocazione di un tavolo di lavoro rappresenta un importante segnale per dare seguito a quella manifestazione. L’obiettivo di tutti gli attori del territorio, delle istituzioni e degli enti, della Regione, del Ministero, delle associazioni di categoria, dei Comuni e della comunità scientifica deve essere quello di fermare l’avanzata del batterio.

Per fare questo, servono poteri e fondi straordinari e bisogna applicare le prescrizioni e i protocolli elaborati dalla ricerca. Nel caso della Piana degli Ulivi Millenari, poi, bisogna far sì che questi autentici monumenti viventi che rappresentano non soltanto una fonte di reddito ma anche un elemento paesaggistico fondamentale e caratterizzante del territorio e un forte attrattore turistico vengano tutelati nella maniera più assoluta.

Nel Salento, registriamo centinaia di frantoi chiusi, decine di migliaia di aziende agricole in ginocchio che aspettano ancora ristori e tanti operai agricoli rimasti a casa in quest’ultima campagna olivicola che è stata caratterizzata anche dalle calamità naturali. Dobbiamo scongiurare – conclude il vicepresidente CIA Puglia Giannicola D’Amico – che quello che purtroppo è accaduto nel Salento in anni di ritardi coinvolga il resto della Puglia”.

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