Intensa ondata di gelo in arrivo, con interessamento delle regioni Adriatiche e centro Sud. Picco del maltempo tra oggi e domani e nella prima parte della giornata di Sabato.

Tendenza ed evoluzione:

Una vasta saccatura, di origine artico marittima e con evoluzione continentale, con core gelido sui Balcani, trasla sulle regioni centrali adriatiche, apportando precipitazioni a carattere anche temporalesco nevoso. L’approfondimento della saccatura, in via di sviluppo e di continentalizzazione, comporterà un sensibile calo delle temperature a 500hpa, con core gelido di -40°C.

Che tipo di precipitazioni?
Le precipitazioni saranno prevalentemente di A.S.E.S (Adriatic sea effect snow), la cui formazione è data dallo scorrimento di masse d’aria fredde o gelide su una vasta porzione di acqua (mare o lago) che, trasportando vapore acqueo in altezza per condensazione, danno luogo allo sviluppo di nubi imponenti (cumuli e cumulonembi) a base molto bassa, in grado di apportare precipitazioni a prevalente carattere di rovescio nevoso. Questi cumuli verticali si organizzano in bande, disposte parallelamente. Una variazione dei venti e dell’asse maggiore di 50°, comporta un vanificarsi dello sviluppo dei cumuli.

CALMA, non è questo il caso. La formazione dei cumuli, secondo delle teorie ancora non verificate in letteratura fisica, è data dalla canalizzazione dei flussi dai Balcani, che attraversando i Balcani provocano i “trenini”, così chiamate le bande nuvolose. A parer nostro questa potrebbe essere una delle componenti base, la direzione e il luogo di formazione dipende dalla disposizione dei geopotenziali (l’energia necessaria che occorrerebbe spendere contro la forza di gravità per portare una massa d’aria unitaria dal suolo (geopotenziale nullo) fino ad una certa altitudine) e quindi dei venti, comportando quindi dal flusso “madre” la formazione di più treni in diverse locazioni in mare.

In definitiva cosa aspettarsi?
In linea generale proveremo a stilare una tendenza, va presa per quel che è, soggetta a bruschi cambiamenti, proprio come descritto sopra.
Giovedì: Quota neve in rapida discesa fin sulle coste, dapprima sui settori centro settentrionali della regione e dal pomeriggio sera sul Salento.
Venerdì: fase clou del maltempo, con entrata del nucleo gelido a 500hpa, qui la previsione diverrà complessa, non sappiamo nemmeno noi cosa aspettarci.
Sabato: Traslazione del nucleo verso i Balcani dalla prima mattinata.

FATTORE NEVE
Quanta neve cadrà? La domanda di per se è vaga e lo speghiamo. In genere una perturbazione con minimo apporta precipitazioni omogenee, talvolta moderate o ingenti; in questo caso parliamo di A.S.E.S, e tutto dipenderà dalla locazione delle bande nuvolose. Venerdì sarà possibile a vere una strutturazione dei trenini i maniera più omogenea, data dalla fortissima instabilità che verrà provocata dal nucleo. Azzardiamo comunque a dare dei valori INDICATIVI degli accumuli*:
ACCUMULI DAI 30 AI 60 CM: Monti Dauni, Murge baresi
ACCUMULI DAI 20 AI 40 CM: Murge Tarantine, Materano, Gargano e Potentino settentrionale (al limite), Valle d’Itria
ACCUMULI DAI 5 AI 25 CM: Tarantino Orientale (escluse coste), Leccese occidentale, Barese e Brindisino
ACCUMULI DAI 0 AI 5 CM: Foggiano e costa Garganica, Salento meridionale.

*Nota: gli accumuli sono indicativi, suscettibili a modeste variazioni dovute alla locazione delle bande nuvolose. Nonostante alcuni siti cautelativamente abbiano messo bassi accumuli nelle previsioni, prendiamo il rischio di tali affermazioni, date dall’importanza del nocciolo gelido.

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